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Ufficio stampa del Comune di Cinisello Balsamo
Il tavolo permetterà anche di approfondire gli strumenti amministrativi necessari a promuovere progetti di housing per giovani nel Comune di Cinisello Balsamo, a partire dall’edificio dell’ex Liceo Peano, di proprietà di Città metropolitana. Ulteriori edifici del territorio sono stati segnalati dall’Amministrazione comunale in occasione di una ricognizione promossa dall’ente di area vasta.
“La Città metropolitana di Milano lavora da tempo in cooperazione con i propri Comuni ad una strategia per la rigenerazione urbana e territoriale attraverso la riqualificazione di spazi e complessi edilizi sottoutilizzati o degradati – prosegue Giorgio Mantoan, Consigliere delegato allo Sviluppo Economico, Politiche Giovanili, Rapporti con Sistema delle Università, Forestazione urbana e Progetto ForestaMI, Coordinamento Fondi Europei -. Il nostro obiettivo è salvaguardare l’inclusione abitativa, la promozione sociale, culturale e occupazionale, l’ambiente e la mobilità. Abbiamo creduto fortemente nell’attivazione di un percorso di confronto in tutta l’area metropolitana, che, nel mese di ottobre, ci ha visti mettere sul tavolo dell’università 20 aree per, potenzialmente, 3000 posti letto e 800 alloggi. Cinisello Balsamo è il primo Comune con cui sottoscriviamo questa intesa. L’auspicio è che questo tavolo di lavoro porti a concretizzare progetti di rigenerazione. L’impegno su questo fronte è alto, perché comprendiamo la grande esigenza della popolazione, soprattutto studentesca, e di tutto il territorio”.
“La firma del Protocollo segna un passo importante per lo sviluppo della nostra città. Interessa la riqualificazione di un ambito strategico, che sarà coinvolto in diversi cambiamenti, tra cui l’arrivo di una fermata della Linea 5 della Metropolitana. In particolare l’edificio da tempo dismesso, quale l’ex Istituto scolastico Peano, potrà finalmente tornare ad avere un valore sociale e culturale ospitando un progetto di ampio respiro – dichiara il sindaco del Comune di Cinisello Balsamo Giacomo Giovanni Ghilardi -. Si tratta di un esempio virtuoso di collaborazione tra Enti che permetterà di valorizzare un bene pubblico e nel contempo offrire nuovi servizi per i giovani di cui il territorio necessita”.