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🔴 Gaza, chi non vuole un cessate il fuoco?
Ieri gli Stati Uniti hanno presentato ad Hamas una nuova proposta di cessate il fuoco, già approvata da Israele. La proposta sembra prevedere una sospensione dei combattimenti per 60 giorni, durante i quali dovrebbe avvenire uno scambio di prigionieri. La situazione però rimane complessa: da un lato le frange più estreme del governo di Netanyahu minacciano di uscire dall’esecutivo in caso di un’interruzione dell’offensiva a Gaza; dall’altra esponenti di Hamas sottolineano come la proposta non fornisca nessuna garanzia sul ritiro permanente delle forze armate israeliane dalla Striscia né un impegno per raggiungere una risoluzione duratura del conflitto. Le posizioni, insomma, restano distanti. A farne le spese, ancora una volta, la popolazione della Striscia.
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🇵🇱 Polonia al bivio
Domenica in Polonia si torna a votare per il secondo turno delle presidenziali. Si sfidano Rafał Trzaskowski, sindaco di Varsavia, liberale sostenuto dal primo ministro Tusk, e Karol Nawrocki, indipendente ma sostenuto dal partito di destra PiS (allineato con l’attuale presidente polacco Duda). Al termine del primo turno i due erano separati da meno di un punto percentuale, eppure l’elezione dell’uno o dell’altro potrebbe avere risvolti diametralmente opposti per la nazione. Trzaskowski sbloccherebbe infatti le tante riforme per ripristinare lo stato di diritto in Polonia cui Duda ha sinora opposto il veto. Al contrario, una vittoria di Nawrocki potrebbe portare a uno stallo permanente, con Varsavia indecisa tra un riavvicinamento al centrismo europeista o al populismo illiberale dell’Ungheria di Orbán.
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📈 In arrivo l’anno più caldo di sempre
Oggi l’Organizzazione meteorologica mondiale ha aggiornato le previsioni sull’andamento delle temperature globali fino al 2029. Il quadro dipinto è critico: i prossimi anni saranno infatti sempre più caldi rispetto alla temperatura media pre-rivoluzione industriale (tra +1,2 e +1,9°C), e in arrivo entro fine decennio sarà anche l’anno più caldo di sempre. Ancora peggio andrà alle latitudini artiche: le temperature dei prossimi “inverni lunghi” (un periodo che va da novembre a marzo) saranno infatti più alte in media di 2,4°C (rispetto agli ultimi 30 anni). Pessime notizie, proprio mentre crisi frequenti distolgono l’attenzione dell’Europa e del mondo.
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🌈 Monta la pressione su Budapest
Il Consiglio per gli affari generali dell’UE si è riunito oggi per discutere, tra l’altro, della possibilità di togliere il diritto di voto all’Ungheria per ripetute e gravi violazioni dello stato di diritto. La pressione su Budapest cresce sia per l’ostruzionismo di Orbán nelle decisioni comunitarie (sanzioni alla Russia in testa), sia per scelte di politica interna: a marzo l’Ungheria ha proibito le manifestazioni del Pride nel paese, previste per giugno. Ma la “questione ungherese” resta irrisolta. La procedura di sospensione del voto, attivata 7 anni fa, non si è mai conclusa per mancanza di consenso. Se oggi infatti sono ben 19 le capitali europee che sembrano aver perso la pazienza con Orbán, per sanzionare Budapest occorrerebbe l’unanimità di tutti, tranne che dello stato coinvolto. Unanimità che, come al solito, manca.
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🇺🇦 Ucraina: l'attacco peggiore
Questo fine settimana l’Ucraina ha subito la peggiore offensiva aerea dall’inizio dell’invasione da parte della Russia: sono stati lanciati più di 300 droni solo questa notte e quasi 1400 la scorsa settimana. L’attacco è stato così massiccio da scioccare anche Trump, che non solo ha scritto che Putin “è assolutamente impazzito”, ma ha anche affermato di essere pronto ad aumentare le sanzioni economiche americane sulla Russia. Silenzio però sugli aiuti militari all'Ucraina, praticamente finiti. Finora sono stati proprio i missili Patriot statunitensi a permettere a Kiev di arginare gli attacchi aerei di Mosca. Ma senza un nuovo pacchetto di aiuti le scorte potrebbero presto esaurirsi.
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💶 Dazi: Trump rilancia con l’UE, bluff o realtà?
Oggi Trump ha annunciato che proporrà di portare al 50% i dazi sui beni provenienti dall’UE dal primo giugno, nonostante non siano ancora passati i 90 giorni concessi per trovare accordi più favorevoli. Solo una minaccia per ora, ma se l’annuncio del presidente dovesse diventare realtà questo porterebbe il dazio verso l’UE a livelli superiori a quelli verso la Cina (circa 40%). Sorge però spontaneo chiedersi se anche questa, dopo la mezza retromarcia con Pechino, sia solo una tattica per forzare la mano all’Unione. Di certo, l’incertezza portata dagli annunci di Trump non fa bene a nessuno e si riflette immediatamente nell’andamento dei mercati: tutti gli indici sono in rosso.
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🇿🇦 Nuovo “agguato” alla Casa Bianca
Ieri la Casa Bianca è stata di nuovo teatro di un singolare colloquio tra Trump e un altro capo di stato, il presidente sudafricano Ramaphosa. L'obiettivo del suo viaggio era riallacciare i rapporti, dopo che a febbraio gli USA hanno sospeso gli aiuti al Sudafrica per via di presunte persecuzioni verso la minoranza bianca del paese, che costituisce il 7% della popolazione. Sul piano economico, il Sudafrica rimane profondamente diviso: il reddito medio di una persona bianca è ancora quasi 5 volte quello di un cittadino di colore. Disuguaglianza e discriminazione, dunque; ma non nel senso immaginato dalla Casa Bianca.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/pubblicazione/nuovo-agguato-alla-casa-bianca-209579
🇪🇺 Migrazioni: l'UE chiude la porta?
Ieri la Commissione europea ha proposto alcune modifiche alle norme che regolano le richieste di asilo in UE. Al centro di questi emendamenti c’è il tentativo di estendere il concetto di “paese terzo sicuro”, permettendo dinieghi di protezione in caso un migrante sia passato per uno di questi paesi “sicuri” prima di arrivare in UE. Nel 2018 le destre europee avevano già chiesto modifiche in tal senso, senza successo. A distanza di sette anni, oggi la Commissione si adegua al mutato clima politico. Così anche Bruxelles sembra essere entrata nell’ottica di rendere sempre più difficile ottenere protezione in Europa, e di “delegarla” a paesi non europei. Che poi ci si riesca, questa è un’altra storia.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/migrazioni-lue-chiude-la-porta-209422
🇺🇦 Trump si fa da parte in Ucraina?
La terza telefonata tra Putin e Trump dopo il ritorno di quest’ultimo alla Casa Bianca, non sembra aver portato progressi sostanziali verso la pace in Ucraina. Trump, dopo aver riportato il contenuto del colloquio telefonico ai leader europei, ha poi esortato le parti, Zelensky e Putin, a negoziare direttamente le condizioni per un cessate il fuoco, alludendo a un possibile passo indietro degli Stati Uniti dal ruolo di mediatore. Mosca, dal canto suo, la scorsa settimana da Istanbul aveva richiesto, come condizione per la pace, il controllo delle quattro regioni ucraine parzialmente occupate dalle forze russe. Conquiste, quelle russe, che sono però arrivate a caro prezzo: tra 100 e 160 mila i caduti dall’inizio della guerra.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/trump-si-fa-da-parte-in-ucraina-209276
🌳COP29, tra ambizioni e proteste
👉 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/cop29-tra-ambizioni-e-proteste-190865
🎙Come stanno rispondendo i paesi alle sfide della transizione energetica che emergono dalla COP29 di Baku? Guarda il nuovo episodio di Globally, il podcast di ISPI dedicato alla geopolitica: https://youtu.be/eT9m5cWFcI0?si=ahWLzWokiQwvxzQO
🛑 Annunciati i primi speakers della decima edizione di MED Dialoghi Mediterranei, la principale conferenza sul Mediterraneo e Medio Oriente, organizzata da ISPI e il Ministero degli Affari Esteri, dal 25 al 27 novembre a Roma. Scopri di più: https://med.ispionline.it
Il Trump 2.0 non è ancora iniziato e già fa discutere
🇺🇸 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/il-trump-2-0-non-e-ancora-iniziato-e-gia-fa-discutere-190663
Trump torna a Washington da vincitore
🇺🇸 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/trump-torna-a-washington-da-vincitore-190523
Usa2024: il Trump team
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Trump, Putin e il futuro dell'Ucraina
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🎙Guarda il quarto episodio della nuova serie speciale del Podcast Globally Focus con Paolo Magri, dedicata alle elezioni USA: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/globally-focus-usa-la-vittoria-di-trump-cambia-tutto-189806
🇺🇸 Usa2024: Trump e noi
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USA: dazi, tutto da rifare?
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🔴 Partecipa dalle 18:30 all'evento online "Gaza: chi fermerà Netanyahu?" 👉 https://www.ispionline.it/it/evento/gaza-chi-fermera-netanyahu
Gaza: 600 giorni di guerra
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Come cambia la posizione di Israele sullo scenario regionale e globale? Leggi il nuovo dossier ISPI 👉 https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/israele-e-i-suoi-vicini-la-guerra-di-gaza-e-lisolamento-regionale-209532
Chi sta facendo cosa per frenare l’offensiva di Israele? Partecipa all'evento online di domani "Gaza: chi fermerà Netanyahu?" 👉 https://www.ispionline.it/it/evento/gaza-chi-fermera-netanyahu
Europa-Israele: qualcosa è cambiato?
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🇺🇸 Cosa significa davvero il ritorno di Trump per le imprese e per gli equilibri internazionali? Ne parliamo a Palazzo Clerici giovedì 29 maggio 2025 alle ore 11:00. Scopri di più: https://www.ispionline.it/it/evento/effetto-trump-cosa-cambia-per-le-imprese-e-per-il-mondo
🛑 Da quando è iniziata l'escalation non abbiamo mai smesso di seguire la guerra a Gaza. In questa pagina trovi tutti i nostri approfondimenti e le nostre analisi su ciò che sta accadendo, dalla situazione umanitaria ai risvolti del conflitto: https://www.ispionline.it/it/tag/guerra-a-gaza
Gaza: verso l’occupazione totale
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Trump vs Harvard
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Gaza alla fame, ma la condanna (da sola) non ferma Netanyahu
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Gaza, Israele e l'indignazione del mondo
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Gaza: assalto totale
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❗️Partecipa all'evento "Trump, dal Medio Oriente alla Russia: Art of the deal?" il 21 maggio alle 18:00 : https://www.ispionline.it/it/evento/trump-dal-medio-oriente-alla-russia-art-of-the-deal
🇺🇦Ucraina: vortice diplomatico
👉 Leggi il Daily Focus di oggi: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/ucraina-vortice-diplomatico-209198
🌆Come sta cambiando il volto delle città globali con il lavoro da remoto? Partecipa all'evento Remote Work: Rivoluzione Urbana? Le Global Cities e la sfida del lavoro da remoto, a Palazzo Clerici martedì 20 maggio alle 17:00. Scopri di più: https://www.ispionline.it/it/evento/remote-work-rivoluzione-urbana-le-global-cities-e-la-sfida-del-lavoro-da-remoto
🇱🇰Elezioni in Sri Lanka: la coalizione di sinistra prende tutto
Ieri in Sri Lanka si sono tenute le elezioni per eleggere il nuovo Parlamento. L’NPP, la coalizione di sinistra che sostiene il presidente in carica Dissanayake, ha ottenuto più del 70% dei seggi, più della maggioranza dei due terzi necessaria a riformare la Costituzione (una promessa della sua campagna elettorale). Il paese è in crisi da anni: un debito già alto è esploso nel 2022, a causa della crisi energetica e alimentare provocata dall’invasione russa dell’Ucraina. A giocare un ruolo cruciale rimane l’estrema riluttanza a rinegoziare il debito estero del paese da parte della Cina, che ne detiene oltre la metà.
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🇪🇺 Tensioni sul gas, ma l’UE è preparata
Il prezzo del gas in Europa torna a crescere. Anche se ancora ben lontano dai picchi toccati nel 2022, non solo si mantiene su livelli doppi rispetto alla “vecchia normalità” ma nelle ultime settimane fa registrare una tendenza di lenta crescita. All’origine c’è il rischio che da gennaio, con la fine del contratto tra Gazprom e Naftogaz, il gas russo non possa più attraversare l’Ucraina (oggi circa la metà di ciò che Mosca manda in Europa passa da lì). In più la risoluzione di un contenzioso tra Gazprom e l’austriaca OMV a favore di quest’ultima accresce le tensioni con Mosca. Emergenza gas, dunque? Per il momento no: gli stoccaggi UE sono ancora quasi pieni.
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🇨🇳Cina, come disintossicarsi dal debito?
Mille e quattrocento miliardi di dollari, o 10mila miliardi di yuan, spalmati su 5 anni. È l’entità degli stimoli varati da Pechino nei giorni scorsi per dare respiro ai governi locali, la cui posizione debitoria è diventata sempre più asfissiante, costringendoli a rallentare o rinviare nuovi investimenti in infrastrutture. Sono ormai anni che il debito pubblico cinese, centrale e locale, ha superato il 100% del Pil, e ciò limita lo spazio di manovra di Pechino. La Cina sembra comunque avere scelto di non azionare tutto il suo “bazooka” fiscale subito, probabilmente per avere ancora margine di intervento se, come ha promesso, Trump colpirà Pechino con nuovi dazi nel 2025.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/cina-come-disintossicarsi-dal-debito-190494
🇩🇪 Germania, si va al voto
La coalizione di governo tedesca si è sgretolata. La frattura aperta la settimana scorsa con il “licenziamento” del ministro delle finanze Lindner è diventata irreparabile dopo le dimissioni degli altri ministri in quota FDP. Dopo mesi di contrasti in seno al governo, principalmente sull’utilizzo del debito per finanziare la campagna in Ucraina, i cittadini tedeschi saranno ora chiamati a scegliere il prossimo parlamento, probabilmente il 23 febbraio. Dopo la sconfitta del 2021, nei sondaggi la CDU è tornata in testa mentre l’SPD crolla in terza posizione, dietro anche all’estrema destra di AfD. Quest’ultima, con un balzo di quasi il 10%, è attualmente il secondo partito in Germania.
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🔥 COP29, clima infuocato
Si è aperta oggi a Baku la COP29, il summit climatico annuale delle Nazioni Unite. Una cornice perfetta per valutare i progressi fatti finora e gli obiettivi futuri. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, azzerare le emissioni nette entro il 2050 sarà quasi impossibile. Tuttavia, se chi ha annunciato i suoi piani mantenesse davvero le promesse, non ci andremmo troppo lontani (-70% rispetto a oggi). Il problema è: quei piani reggeranno? C’erano già molti dubbi, ma con Donald Trump alla Casa Bianca il sentiero si farà ancora più stretto.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/cop29-clima-infuocato-190188
🇪🇺 Competitività: l’UE riuscirà a restare unita?
Dopo l’incontro di ieri della Comunità politica europea, oggi a Budapest si è riunito in sessione informale il Consiglio europeo. Al centro, la competitività. Ma l’elezione di Trump potrebbe distogliere l’attenzione da un testo già privato di molte delle sue aspirazioni durante i negoziati. L’incontro a casa di Orbán, il leader europeo più vicino a Putin e Trump, ha fatto venire a galla le contraddizioni di un’UE spaccata, sempre più schiacciata tra i "grandi” del mondo.
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