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Iran: un conflitto senza vincitori?
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🎥 Iran: dove sta andando questo conflitto? Guarda la nuova puntata del podcast Globally: https://youtu.be/UEG1KEtliNw?si=Gno7LbjMFy3BT_qp
🎙️ Come finirà la guerra contro l’Iran? Ascolta la nuova puntata del podcast MED Insights: https://www.ispionline.it/en/publication/med-insights-how-will-the-war-on-iran-end-a-conversation-with-vali-nasr-233465
📖 Tensioni energetiche: l’impatto della guerra nel Golfo. Leggi l'ultimo Global Watch, lo Speciale ISPI dedicato alla geoeconomia: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/global-watch-n-217-tensioni-energetiche-limpatto-della-guerra-nel-golfo-232790
UE: un altro Consiglio di guerra
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📖 Libano sull’orlo del precipizio: Hezbollah, Israele e un Paese allo stremo. Leggi l’ultima newsletter Med This Week: https://www.ispionline.it/en/publication/lebanon-on-the-brink-hezbollah-israel-and-a-nation-under-strain-233340
Guerra in Iran: il fronte Usa
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🎥 Guerra in Medio Oriente: cosa può succedere? Rivedi l'evento con Paolo Magri, Sylvie Goulard, Monica Maggioni e Massimo Gaggi: https://www.youtube.com/live/r-dwmHbJjwo?si=5XgazKueRpbZpJuZ
📖 Petrolio, sanzioni e spesa militare: quanto può reggere l’economia russa. Leggi l'approfondimento: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/petrolio-sanzioni-e-spesa-militare-quanto-puo-reggere-leconomia-russa-233090
Libano, la guerra nella guerra
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📖 Leggi il nuovo Report ISPI "IMEC: The Backbone of an Indo-Mediterranean Region. Italy and the Future of Transcontinental Connectivity": https://www.ispionline.it/en/publication/imec-the-backbone-of-an-indo-mediterranean-region-italy-and-the-future-of-transcontinental-connectivity-232214
🎙️ Stretto di Hormuz: quanto ci costa questa guerra? Guarda la puntata del podcast Globally: https://youtu.be/njHBVkF8Ock?si=1-IwiKppvYdBaX9b
Hormuz: Trump minaccia la Nato
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📅 Guerra in Medio Oriente: cosa può succedere? Ne parleremo domani martedì 17 marzo alle ore 18:00 in un evento a Palazzo Clerici: https://www.ispionline.it/it/evento/guerra-in-medio-oriente-cosa-puo-succedere
Petrolio, Iran e Ucraina: il paradosso energetico della guerra
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📖 Medio Oriente: la guerra infuria, i civili pagano il prezzo. Leggi l’ultima newsletter Med This Week: https://www.ispionline.it/en/publication/middle-east-war-rages-on-civilians-pay-the-price-232609
🌏 Escalation nel Golfo, conseguenze in Asia. Leggi il Pivot to Asia: https://www.ispionline.it/en/publication/gulf-escalation-asian-consequences-232621
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L’attacco a Erbil e il ‘nuovo’ Khamenei
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🎥 Il figlio di Khamenei è il nuovo leader dell'Iran. Cosa aspettarsi? Guarda il video sul canale YouTube ISPI: https://youtu.be/tIiqcjZuRdQ?si=LY_LE1gmFxm_CzPn
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L’Iran e la guerra che l’Europa non vuole
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🎥 Guerra in Medio Oriente: cosa può succedere? Sul terreno, per l’energia, per i mercati. Rivedi l'incontro sul canale YouTube ISPI
Iran, petrolio e retorica: il prezzo della guerra
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🎥 Il figlio di Khamenei è il nuovo leader dell'Iran. Cosa aspettarsi ora? Guarda il video sul canale YouTube ISPI: https://youtu.be/tIiqcjZuRdQ?si=LY_LE1gmFxm_CzPn
🎙️ Cosa vuole davvero Israele dall’Iran? Guarda la nuova puntata del podcast Globally: https://youtu.be/Wl2yYFr7YA4?si=HNK-ffk1bVihdVWk
Iran: successione al potere e shock energetico
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📅 Guerra in Medio Oriente: cosa può succedere? Sul terreno, per l’energia, per i mercati. Ne parleremo domani, martedì 10 marzo, alle ore 18:00, in un evento a Palazzo Clerici: https://www.ispionline.it/it/evento/cosa-puo-succedere-sul-terreno-per-lenergia-per-leconomia
Iran: la scommessa di Netanyahu
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🎥 Iran sotto attacco: cosa succede ora? Riguarda l'incontro: https://www.ispionline.it/it/evento/iran-usa-accordo-o-scontro-totale
📖 Medio Oriente: infuria la guerra energetica. Leggi l'ultimo Global Watch, lo Speciale ISPI dedicato alla geoeconomia: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/global-watch-n-216-medio-oriente-infuria-la-guerra-energetica-231641
Trump: da colomba a falco?
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🎥 Iran sotto attacco: cosa succede ora? Rivedi l'incontro: https://www.ispionline.it/it/evento/iran-usa-accordo-o-scontro-totale
📖 La guerra si espande. Leggi l’ultima newsletter Med This Week: https://www.ispionline.it/en/publication/the-expanding-iran-war-232030
Iran, l’Europa divisa e i rischi della guerra
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📖 Iran: da un Khamenei all’altro. Leggi l'approfondimento: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/iran-da-un-khamenei-allaltro-231968
Trump, l’Iran e i fantasmi del passato
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📖 Scacco all’Iran: è morto Ali Khamenei, e ora? Leggi l'approfondimento: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/scacco-alliran-e-morto-ali-khamenei-e-ora-231679
🎥 Tre risposte per capire la situazione in Iran. Guarda il nuovo video: https://youtu.be/XyAThBfiMhw?si=FJ4smlwFS-UMGOt5
Iran: il conflitto si espande
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📖 Scacco all’Iran: è morto Ali Khamenei, e ora? Leggi l'approfondimento: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/scacco-alliran-e-morto-ali-khamenei-e-ora-231679
📅 Iran sotto attacco: cosa succede ora? Ne parleremo mercoledì 4 marzo, alle ore 18:00, in un evento a Palazzo Clerici: https://www.ispionline.it/it/evento/iran-usa-accordo-o-scontro-totale
🇪🇺 Crisi energetica, i fantasmi del passato
I leader europei, riuniti nel Consiglio europeo che si chiude oggi, hanno chiesto alla Commissione misure rapide contro il caro energia legato al conflitto in Iran. Nel breve periodo le opzioni per l’UE si limitano a potenziali riduzioni del prezzo delle emissioni di gas serra (ETS) e delle accise, che insieme valgono circa il 27% dei costi energetici delle imprese. Insomma, niente a che vedere con le linee guida diffuse dall’IEA che invita, più che a cercare (spesso invano) di ridurre i prezzi, a contenere i consumi con più lavoro da remoto e meno voli. E se l’UE sembra vivere un déjà vu, Bruxelles commetterà ancora gli errori del passato con risposte affrettate e poco mirate?
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/crisi-energetica-i-fantasmi-del-passato-233528
📈 Qatar: GNL sotto attacco
I prezzi del gas in Europa sono in aumento, dopo che gli attacchi iraniani di ieri all’impianto di GNL di Ras Laffan, in Qatar, hanno ridotto la capacità di esportazione del paese del 17% almeno per i prossimi 3 anni. Qualche ora dopo l’Iran è riuscito a colpire (causando meno danni) Yanbu, un porto in Arabia Saudita a 1.500 chilometri di distanza, cruciale per esportare petrolio aggirando lo stretto di Hormuz. Le azioni di Teheran arrivano in risposta agli attacchi israeliani al giacimento iraniano di South Pars. Sembra così aprirsi una nuova fase in una guerra che si combatte ormai a tutto campo.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/qatar-gnl-sotto-attacco-233291
🛢 Petrolio e derivati: la scalata dei prezzi
Dall’inizio del conflitto in Iran i prezzi dei carburanti sono schizzati alle stelle, con un effetto domino su logistica e trasporti. Se il prezzo del Brent è cresciuto “solo” del 40%, alcuni prodotti raffinati hanno registrato aumenti ancora più marcati: il carburante per aerei è cresciuto di oltre il 100%, seguito da diesel (+64%) e carburante per il trasporto marittimo (+57%). Per scongiurare un’ulteriore esplosione dei prezzi, la Casa Bianca dovrà trovare al più presto un’altra leva (militare o diplomatica) per convincere Teheran a porre fine al blocco dello Stretto.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/petrolio-e-derivati-la-scalata-dei-prezzi-233175
📉 Golfo: un castello di sabbia?
Nei giorni scorsi Goldman Sachs ha aggiornato le stime di crescita globali, prevedendo che, se Hormuz rimanesse bloccato fino ad aprile 2026, il PIL dei paesi del Golfo quest’anno subirebbe una contrazione significativa. Qatar e Kuwait soffrirebbero il colpo più pesante (-14%), un calo che non si vedeva dagli anni ’90. Emirati e Arabia Saudita, riuscendo almeno in parte ad “aggirare” Hormuz grazie a corridoi alternativi, registrerebbero rispettivamente una riduzione intorno al 5% e al 3%. Gli idrocarburi rappresentano ancora il 30% del PIL regionale e una crisi prolungata rischia di compromettere non solo la sostenibilità fiscale di questi Paesi ma anche la loro reputazione. Che l’era delle oasi nel caos sia definitivamente finita?
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/golfo-un-castello-di-sabbia-233038
🌾 Hormuz: raccolti a rischio?
La Cina ha annunciato che attingerà anticipatamente alle proprie riserve di fertilizzanti per la stagione di semina primaverile e che continuerà a limitare le esportazioni di concimi per contenere i prezzi interni. La crisi di Hormuz non riguarda solo il petrolio: circa un terzo del commercio marittimo di fertilizzanti è momentaneamente sospeso. A rischio restano anche le forniture delle materie prime necessarie alla preparazione dei concimi esportate dai Paesi del Golfo. Segni evidenti che l’effetto domino innescato dalla crisi di Hormuz sta già colpendo anche l’agricoltura.
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/hormuz-raccolti-a-rischio-232868
🇮🇱🇱🇧 Israele-Libano, il fronte parallelo
Oggi il segretario generale delle Nazioni Unite Guterres è arrivato a Beirut per esprimere solidarietà al popolo libanese, vittima collaterale del conflitto tra Israele e Hezbollah, che agisce come proxy di Teheran. Mentre il confronto con l’Iran resta sotto i riflettori, gli attacchi proseguono anche in Libano, teatro della sanguinosa operazione israeliana Roaring Lion. Dal 2 marzo, oltre 600 libanesi hanno perso la vita e circa 750 mila sono stati evacuati, per mettersi al riparo da un’offensiva fatta non solo di attacchi aerei ma anche di conquiste territoriali. Che Tel Aviv stia applicando in Libano una strategia già vista?
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/israele-libano-il-fronte-parallelo-232774
🪖 USA, problemi di scorte?
Il Pentagono ha presentato al Congresso una stima dei costi della prima settimana di guerra contro l’Iran. La cifra indicata supera gli 11 miliardi di dollari, ma non include la totalità dei costi collegati all’operazione. Per gli Stati Uniti intanto il problema non sono solo i soldi, ma anche l’approvvigionamento: solo nei primi 4 giorni di conflitto l’esercito americano ha consumato l’equivalente di 3 anni di produzione di missili Tomahawk. Nonostante il Dipartimento della Guerra possa fare affidamento su un vasto arsenale, quanto ci vorrà prima che recuperi la potenza di fuoco che aveva prima dell’inizio del conflitto?
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/usa-problemi-di-scorte-232668
🛢 Corsa alle riserve: troppo e troppo presto?
Oggi l’Agenzia internazionale per l’energia (IEA) ha annunciato il più grande prelievo di riserve petrolifere dalla sua fondazione nel 1974, per far fronte alla crisi energetica generata dalla “chiusura” iraniana dello stretto di Hormuz. Si tratta di 400 milioni di barili svincolati, quasi il doppio rispetto a quanto rilasciato dai paesi IEA in risposta all’invasione dell’Ucraina. Una misura che mira a rassicurare i mercati, ma che con il protrarsi della crisi potrebbe far aumentare il timore di aver intaccato eccessivamente le riserve strategiche. Si tratta forse solo di un modo per rimandare una crisi più profonda?
👉 Il grafico del giorno
🇺🇸🇮🇷 USA-Iran, le due facce dei repubblicani
Dopo che Trump ha rassicurato i mercati parlando di una possibile rapida fine della guerra, i prezzi del petrolio tornano a scendere intorno ai 90 dollari al barile. Dalla Casa Bianca, però, arrivano messaggi contrastanti su durata e obiettivi del conflitto. I sondaggi mostrano un’opinione pubblica americana divisa, ma in cui resta solido il sostegno dei repubblicani per l’intervento in Iran. Un netto contrasto rispetto all’isolazionismo che in campagna elettorale Trump aveva promesso alla base MAGA. Il fronte repubblicano resterà compatto anche quando il carovita inizierà a pesare sulle tasche degli americani?
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🛢 Petrolio: 100 dollari e oltre?
Oggi il petrolio Brent ha sfiorato i 120 dollari al barile, segnando un nuovo massimo dal 2022, per poi ridiscendere verso i 100. Nel weekend, Israele e USA hanno colpito depositi e raffinerie nei pressi di Teheran, mentre l’Iran ha attaccato impianti di desalinizzazione. Tutti indizi che la guerra nel Golfo, iniziata ormai dieci giorni fa, non si arresterà facilmente, e che dunque proseguirà il drastico calo (-90%) dei traffici marittimi attraverso lo Stretto di Hormuz. Intanto, alcuni paesi del Golfo hanno annunciato tagli alla produzione petrolifera. Che il peggio debba ancora venire?
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/petrolio-100-dollari-e-oltre-232434
📊 Chiusura di Hormuz: effetti collaterali?
Nella notte italiana, Washington ha annunciato un allentamento temporaneo delle sanzioni sul petrolio russo bloccato in mare per alleviare le tensioni sul mercato. Dopo l’attacco di USA e Israele contro l’Iran e la conseguente interruzione del traffico nello stretto di Hormuz, i prezzi di petrolio e gas sono saliti rapidamente, suscitando lo spettro di una nuova crisi energetica globale. Eppure, la Russia in questa crisi vede un’opportunità: dopo il 2022 il Cremlino ha aumentato le sue spese militari per finanziare l’invasione dell’Ucraina, mentre le entrate provenienti dagli idrocarburi sono calate drasticamente. La crisi di Hormuz finirà per offrire a Putin l’ossigeno economico che gli stava per venire a mancare?
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/hormuz-e-chiuso-la-russia-festeggia-232342
🇮🇷 Golfo: ancora nel mirino di Teheran
Nel sesto giorno di guerra, Teheran continua a rispondere agli attacchi di Stati Uniti e Israele con missili e droni diretti verso i Paesi del Golfo e non solo, trascinando l’intera regione nel caos. Dall’inizio del conflitto il bersaglio principale sembrano essere stati gli Emirati Arabi Uniti, destinatari di quasi 200 missili balistici e oltre 900 droni. Tuttavia, dopo un inizio particolarmente intenso, la frequenza di tiro iraniana sta diminuendo: Israele e Stati Uniti avrebbero infatti distrutto circa il 75% dei lanciatori a disposizione di Teheran. L’Iran, però, dispone ancora di un’enorme scorta di droni. Che stia preservando il proprio arsenale in vista di un conflitto lungo?
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/golfo-ancora-nel-mirino-di-teheran-232118
⛴ Hormuz, non solo gas e petrolio
Il blocco dello Stretto di Hormuz non riguarda solo le forniture energetiche di gas e petrolio dirette dal Golfo al resto del mondo. A essere chiuso, infatti, è anche il traffico in entrata, il che di fatto implica un’interruzione degli approvvigionamenti alimentari per molti Paesi del Golfo, Iran incluso. Prima dello scoppio delle ostilità, infatti, circa il 50% del traffico di cereali attraverso Hormuz era destinato all’Iran. Ora i cittadini del paese hanno iniziato a fare scorte di beni di prima necessità, nel timore di uno stop alle importazioni di cibo. Di fatto, la chiusura dello stretto è un’arma a doppio taglio per Teheran. Chi cederà prima?
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/hormuz-non-solo-gas-e-petrolio-231957
📊 Scopri il nuovo DataLab ISPI "Dall’Iran al mondo: 6 grafici sull’impatto economico della guerra": https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/dalliran-al-mondo-6-grafici-sullimpatto-economico-della-guerra-231852
🇮🇷 Iran, la scommessa di Trump
Dopo quattro giorni di attacchi all’Iran, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero le risorse per continuare a combattere anche oltre le cinque settimane, termine inizialmente previsto per questa operazione. Tuttavia, a decidere quanto ancora continuerà questa guerra, ormai allargatasi a macchia d’olio in tutta la regione, e non solo, non sarà soltanto Washington. Molto, infatti, dipenderà dalla strategia che adotterà Teheran, oggi sempre più orientata al massiccio impiego di droni a basso costo, considerati strumenti più “agili” rispetto ai missili. Con l’intensificarsi degli attacchi e l’allargamento del conflitto, aumentano le incertezze sulla sua reale durata. E su cosa emergerà dalle macerie.
👉 Scopri il nuovo DataLab ISPI "Dall’Iran al mondo: 6 grafici sull’impatto economico della guerra": https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/dalliran-al-mondo-6-grafici-sullimpatto-economico-della-guerra-231852
⛴ Hormuz, il collo di bottiglia
Dopo l’attacco di USA e Israele contro l’Iran nel weekend, i prezzi del petrolio nel mondo e del gas in Europa sono aumentati molto, rispettivamente del 10% e del 50%. Le ostilità hanno quasi paralizzato il traffico attraverso lo stretto di Hormuz, snodo commerciale cruciale da cui passa quasi il 20% del petrolio e del GNL mondiali. Nel breve periodo lo shock sarà particolarmente pesante per Paesi asiatici come Cina, India e Corea del Sud, che più di altri dipendono dal petrolio che transita nello Stretto, ma anche per un’Europa ancora scossa dalla crisi del gas con la Russia. Il rischio di una crisi energetica fungerà da “limite” al prolungarsi del conflitto?
👉 Il grafico del giorno: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/hormuz-il-collo-di-bottiglia-231730