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Un pensiero sul Vangelo

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Caffè Spirituale

«In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto
a uno solo di questi fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.
Venite, benedetti del Padre mio». (Cf. Mt 25,31-46)

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Caffè Spirituale

Piace a Dio che nessuno di coloro che sono qui perda la grazia e non sia trovato, a causa delle sue cattive azioni, nella parte sinistra, quella dei peccatori.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Convertici a te, o Dio, nostra salvezza,
e formaci alla scuola della tua sapienza,
perché l'impegno quaresimale
porti frutto nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto
a uno solo di questi fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.
Venite, benedetti del Padre mio». (Cf. Mt 25,31-46) In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, sia benedetta questa giornata.
D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
DOMENICA 22 FEBBRAIO 2026
I DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO A
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«Mi invocherà e io gli darò risposta;
nell’angoscia io sarò con lui, lo libererò e lo renderò glorioso.
Lo sazierò di lunghi giorni e gli farò vedere la mia salvezza». (Sal 90,15-16)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
«Gesù digiuna per quaranta giorni nel deserto ed è tentato».
✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 4,1-11).
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
San Cirillo di Gerusalemme [(313-350) vescovo di Gerusalemme e dottore della Chiesa] Catechesi battesimale n° 2,1-3

"Il tentatore gli si avvicinò" (Mt 4,3)

Il peccato è una cosa terribile e la trasgressione è una malattia molto crudele dell'anima, perché recide i nervi dell'anima e prepara così il fuoco eterno. (...)
Eppure non sei solo tu l'istigatore della cattiva azione: ce n'è un altro la cui perversità te la suggerisce: il diavolo. Questo essere istiga al male tutti, ma non vince coloro che rifiutano di ascoltarlo. Da cui la parola dell'Ecclesiaste: "Se l'ira di un potente si accende contro di te, non lasciare il tuo posto," (Qo 10,4), chiudi la porta, tienilo lontano da te e non ti nuocerà. Se invece prendi alla leggera il suggerimento di un desiderio, con tue considerazioni, metterà in te radici, imbriglierà la tua intelligenza e ti trascinerà nel fango.
Ma forse mi dirai: "Io sono un fedele, e il desiderio non mi domina, anche se mi fermo a pensarci". Non sai che una radice, a forza di attaccarsi, spezza persino una pietra? Non accogliere il seme, distruggerà la tua fede. Prima che fiorisca, sradica il male alla radice, affinché la tua iniziale noncuranza non ti costringa in seguito a pensare ad asce e fuoco. Comincia a guarire gli occhi al momento opportuno, per non cercare il medico quando sei ormai cieco.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, che conosci la fragilità della natura umana
ferita dal peccato,
concedi al tuo popolo
di intraprendere con la forza della tua parola
il cammino quaresimale,
per vincere le tentazioni del maligno
e giungere alla Pasqua rigenerato nello Spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Non di solo pane vivrà l'uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».(Mt 4,4b) In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, sia benedetta questa giornata. Buona Domenica e buon cammino quaresimale.
D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
SABATO 21 FEBBRAIO 2026
SABATO DOPO LE CENERI
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«Rispondimi, Signore,
perché buono è il tuo amore;
volgiti a me nella tua grande tenerezza». (Sal 68,17)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
«Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».
✠ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 5,27-32).
In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Liturgia latina, Inno "Audi benigne Conditor"

"Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi"

O Creatore, conosci il cuore dell’uomo,
ascolta il nostro pianto e il grido della nostra preghiera.
In questo santo digiuno quaresimale,
conducici nel deserto, purificaci.
Nella tua tenerezza, Signore, scruti i nostri cuori,
conosci l’infermità delle nostre forze,
dona a chi ritorna a te
il perdono e la grazia del tuo amore.
Sì, abbiamo peccato contro di te:
perdona a quanti piangono e confessano il tuo Nome.
Per la lode della tua gloria,
chinati sulle nostre piaghe, Signore, guariscici (cfr Lc 10,34).
L’astinenza liberi il nostro corpo,
la tua grazia l’illumini nel tuo Corpo di Luce.
Il nostro spirito ridiventi sobrio,
evitando ogni male e ogni peccato.
Noi ti preghiamo, Trinità beata,
conducici alla gioia delle feste pasquali.
E vedremo sorgere Cristo
glorioso e vivente fra i morti. Amen.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Dio onnipotente ed eterno,
guarda con paterna bontà la nostra debolezza,
e stendi la tua mano potente a nostra protezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Misericordia io voglio e non sacrifici», dice il Signore.
«Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori». (Mt 9,13) In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, sia benedetta questa giornata.
D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
VENERDÌ 20 FEBBRAIO 2026
VENERDÌ DOPO LE CENERI
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«l Signore mi ha ascoltato, ha avuto pietà di me.
Il Signore è venuto in mio aiuto». (Cf. Sal 29,11)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
«Quando lo sposo sarà loro tolto, allora digiuneranno».
✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 9,14-15).
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
San Bernardo [(1091-1153)
monaco cistercense e dottore della Chiesa],
Discorso 1 per la quaresima, 1,3,6

« Allora digiuneranno »

Perché il digiuno di Cristo non sarebbe comune a tutti i cristiani?  Perché le membra non seguirebbero il loro Capo (Col 1,18)? Se abbiamo ricevuto i beni di quel Capo, non saremo capaci di sopportarne anche le pene? Vogliamo forse rifiutare la sua tristezza e partecipare alle sue gioie? Se fosse così, ci mostreremmo indegni della causa comune con il Capo. Infatti, tutto quello che egli ha sofferto, era per noi. Se proviamo ripugnanza a collaborare all’opera della nostra salvezza, come mostreremo di essergli di aiuto? Digiunare con Cristo è poca cosa per colui che sta per sedere con lui alla mensa del Padre. Beato colui che avrà aderito in tutto a quel Capo e l’avrà seguito dovunque va (Ap 14,4). Altrimenti, se dovesse esserne tolto e separato, sarebbe inevitabilmente e subito privato dell’alito di vita. (...)

Per me aderire totalmente a te è un bene, o Capo glorioso e benedetto nei secoli, sul quale anche gli angeli si chinano con desidero (1 Pt 1,12). Ti seguirò dovunque andrai. Se passerai in mezzo al fuoco, sarò con te, e non temerò alcun male perché sarai con me (Is 43,2). Tu porti i miei dolori e soffri per me. Tu, per primo, sei passato attraverso lo stretto passaggio della sofferenza per offrire una larga entrata a coloro che ti seguono. Chi ci separerà dall’amore di Cristo? (Rm 8,35) (...) Questo amore è l’olio profumato sul capo che scende sulla barba, che scende sull’orlo della veste, per ungerne ogni filo (Sal 133,2). Nel Capo si trova la pienezza delle grazie, e da lui la riceviamo tutti. Nel Capo sta ogni misericordia, nel Capo il torrente dei profumi spirituali, come sta scritto: “Dio ti ha consacrato con olio di letizia” (Sal 45,8). (...)

E a noi, cosa chiede il vangelo all’inizio di questa quaresima? “Tu, quando digiuni, profumati la testa” (Mt 6,17). Mirabile bontà! Lo Spirito del Signore è su di lui, egli ne è stato unto (Lc 4,18), eppure, per evangelizzare i poveri, dice loro: “Profumati il capo”.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Accompagna con la tua benevolenza,
Padre misericordioso,
i primi passi del nostro cammino penitenziale,
perché all'osservanza esteriore
corrisponda un profondo rinnovamento dello spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Fammi conoscere, o Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri». (Sal 24,4) In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, sia benedetta questa giornata.
D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
GIOVEDÌ 19 FEBBRAIO 2026
GIOVEDÌ DOPO LE CENERI
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«Ho invocato il Signore ed egli ha ascoltato la mia voce:
da coloro che mi opprimono mi libera.
Affida al Signore la tua sorte ed egli sarà il tuo sostegno». Cf. Sal 54,17-19.23)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
«Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà».
✠ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9,22-25).
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Imitazione di Cristo, Trattato spirituale del XV secolo Libro 2, capitolo 12

“Se qualcuno vuol venire dietro a me, … prenda la sua croce ogni giorno e mi segua”

Per molti è questa una parola dura: rinnega te stesso, prendi la tua croce e segui Gesù (…) Perché hai paura di prendere la croce, che è la via per il regno? Nella croce è la salvezza; nella croce è la vita; nella croce è la difesa dal nemico; nella croce è il dono soprannaturale delle dolcezze del cielo; nella croce sta la forza della mente e la letizia dello spirito; nella croce si assommano le virtù e si fa perfetta la santità. Soltanto nella croce si ha la salvezza dell'anima e la speranza della vita eterna. Prendi, dunque, la tua croce, e segui Gesù; così entrerai nella vita eterna. (…) Se muori con lui, con lui  vivrai. Se gli sarai stato compagno nella sofferenza, gli sarai compagno anche nella gloria.  
     Ecco, tutto dipende dalla croce. (…) La sola strada che porti alla vita e alla vera pace interiore. (…) Va' dove vuoi, cerca tutto quanto vorrai, non troverai una strada più alta e più sicura della via della santa croce.
     Predisponi pure e ordina ogni cosa secondo il tuo piacimento e il tuo gusto; ma altro non troverai che dover sopportare qualcosa, che tu lo voglia o no; troverai cioè sempre la tua croce. Infatti, o sentirai qualche dolore nel corpo o soffrirai nell'anima qualche tribolazione interiore. A volte sarà Dio ad abbandonarti, a volte sarà il prossimo a metterti a dura prova; di più, frequentemente, sarai tu di peso a te stesso, senza trovare rimedio e consolazione che possano liberarti e sollevarti. (…) Dio, infatti, vuole che tu impari a soffrire tribolazioni per sottometterti interamente a lui e diventare più umile. (…) In ogni cosa devi saper soffrire con pazienza, se vuoi avere la pace interiore e meritare il premio eterno.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Ispira le nostre azioni, o Signore,
e accompagnale con il tuo aiuto,
perché ogni nostra attività
abbia sempre da te il suo inizio
e in te il suo compimento.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Convertitevi, dice il Signore,
perché il regno dei cieli è vicino». (Mt 4,17) In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, sia benedetta questa giornata e buon cammino quaresimale.
D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Ritorniamo al Signore con tutto il cuore,
in spirito di umiltà e di penitenza:
pietà e misericordia,
pronto a perdonare ogni peccato». (1 Cf. Gl 2,13) In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, sia benedetta questa giornata e buon cammino quaresimale.
D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

«Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite?»
(Cf. Mc 8,14-21).

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Caffè Spirituale

«Perché questa generazione chiede un segno?» (Cf. Mc 8,11-13).

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
DOMENICA 15 FEBBRAIO 2026
VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
- ANNO A
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«Sii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Tu sei mia rupe e mia fortezza:
guidami per amore del tuo nome». (Cf. Sal 30,3-4)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
«Così fu detto agli antichi; ma io vi dico».
✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,20-22a.27-28.33-34a.37).
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio.
Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
San Giovanni Crisostomo [(ca 345-407) sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa], Omelie, XVI, 3

Gesù Cristo, compimento perfetto della legge

Ecco perché dopo aver detto: "Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge" e dato più forza alla sua affermazione aggiungendo: "non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento", non contento di ciò Gesù insiste ancora in questi termini: "In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto" (Mt 5,17-18).
E' come se avesse detto: è impossibile che la Legge non sia compiuta. Occorre necessariamente che sia osservata fino all'ultimo iota. E' ciò che ha fatto Gesù Cristo, lui che l'ha perfettamente compiuta. E, non senza ragione, fa allusione alla trasformazione del mondo. E' per elevare lo spirito degli uditori e far loro capire che con giustizia voleva farli entrare in una strada più perfetta, infatti tutta la creazione è destinata a subire una trasformazione e il genere umano è chiamato ad un'altra patria e ad una vita più sublime. (...)
Sentite il seguito: "Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli" (Mt 5,20) (...) Avere una giustizia più grande nel fare quanto facevano i farisei, L'abbondanza di giustizia consisteva nel non adirarsi, non avere lo sguardo impuro verso una donna. Perché lui chiama piccoli questi precetti, pur grandi ed elevati? Perché ne era l'autore. E come si umiliava in tutto e non parlava mai di sé che con grande modestia, tiene la stessa misura a proposito dei suoi precetti, per insegnarci ad essere umili in ogni cosa. Del resto, siccome poteva essere sospettato di stabilire nuove leggi, cerca di allontanare da sé questo sospetto con l'umiltà delle sue parole.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
 O Dio, che hai rivelato la pienezza della legge
nel comandamento dell’amore,
dona al tuo popolo di conoscere le profondità
della sapienza e della giustizia,
per entrare nel tuo regno
di riconciliazione e di pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato
i misteri del Regno».
(Cf. Mt 11,25) In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, sia benedetta questa giornata e Buona Domenica.
D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
SABATO 14 FEBBRAIO 2026
SANTI CIRILLO, MONACO, E METODIO, VESCOVO, PATRONI D'EUROPA - FESTA
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«Questi sono uomini santi, amici di Dio, gloriosi araldi della verità divina».

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
«La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai».
✠ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,1-9).
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: "Pace a questa casa!". Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: "È vicino a voi il regno di Dio"».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
San Giovanni Paolo II [(1920-2005) papa], Enciclica "Slavorum apostoli", 13 (Libreria Editrice vaticana)

« Ut unum sint – Siano una sola cosa » (Gv 17,21)

Appare a questo punto singolare ed ammirevole come i santi Fratelli, operando in situazioni tanto complesse e precarie, non tendessero ad imporre ai popoli assegnati alla loro predicazione neppure l'indiscutibile superiorità della lingua greca e della cultura bizantina, o gli usi e i comportamenti della società più progredita, in cui essi erano cresciuti e che necessariamente restavano per loro familiari e cari. Mossi dall'ideale di unire in Cristo i nuovi credenti, essi adattarono alla lingua slava i testi ricchi e raffinati della liturgia bizantina, ed adeguarono alla mentalità ed alle consuetudini dei nuovi popoli le elaborazioni sottili e complesse del diritto greco-romano...
Credettero loro dovere - essi sudditi dell'impero d'Oriente e fedeli soggetti al Patriarcato di Costantinopoli - di rendere conto al romano Pontefice del loro operato missionario e di sottoporre al suo giudizio, per ottenerne l'approvazione, la dottrina che professavano ed insegnavano, i libri liturgici composti in lingua slava e i metodi adottati nell'evangelizzazione di quei popoli. Avendo intrapreso la loro missione per mandato di Costantinopoli, essi cercarono poi, in un certo senso, che fosse confermata volgendosi alla Sede apostolica di Roma, centro visibile dell'unità della Chiesa...
Si può dire che l'invocazione di Gesù nella preghiera sacerdotale, « ut unum sint – siano una sola cosa » (Gv 17,21), rappresenti la loro divisa missionaria secondo le parole del salmista: «Lodate il Signore, tutte le genti, e lodatelo, popoli tutti» (Sal 116,1). Per noi uomini di oggi il loro apostolato possiede anche l'eloquenza di un appello ecumenico: è un invito a riedificare, nella pace della riconciliazione, l'unità che è stata gravemente incrinata dopo i tempi dei santi Cirillo e Metodio e, in primissimo luogo, l'unità tra Oriente ed Occidente.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, che per mezzo dei santi fratelli Cirillo e Metodio
hai dato ai popoli slavi la luce del Vangelo,
concedi ai nostri cuori di accogliere il tuo insegnamento
e fa’ di noi un popolo
concorde nella vera fede e coerente nella testimonianza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione». (Lc 4,18cd) In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, sia benedetta questa giornata.
D. Ambroise Atakpa.

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CAFFÈ SPIRITUALE
VENERDÌ 13 FEBBRAIO 2026
VENERDÌ DELLA V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)
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«Venite: prostrati adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il Signore, nostro Dio» (Cf. Sal 94,6-7)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
«Fa udire i sordi e fa parlare i muti».
✠ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 7,31-37).
In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Giovanni Taulero [(ca 1300-1361)
domenicano a Strasburgo],
Omelia 49, prima per la dodicesima domenica dopo la Trinità

"Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti"

Ci è utile esaminare da vicino ciò che rende sordo l'uomo. Per aver prestato orecchio alle insinuazioni del Nemico, per aver ascoltato le sue parole, i nostri progenitori sono divenuti sordi per primi. E dopo di loro, anche noi, di modo che non possiamo più ascoltare né capire le ispirazioni degne di amore del Verbo eterno. Eppure sappiamo bene che il Verbo eterno abita nel nostro intimo, ed è così ineffabilmente vicino a noi e in noi che il nostro stesso essere, la nostra natura, i nostri pensieri, quanto possiamo chiamare, dire o capire, non è tanto vicino a noi né ci è tanto intimamente presente quanto il Verbo eterno. E proprio il Verbo parla senza sosta nell'uomo. L'uomo però non ode tutto questo a causa della grave sordità da cui è stato colpito... Allo stesso tempo, è stato colpito nelle sue altre facoltà, tanto da diventare anche muto fino a non conoscere  se stesso. Se volesse parlare del suo intimo, non potrebbe farlo, non sapendo dove si trovi, e non conoscendo come si esprima...

Cos'è dunque quel suggerimento deleterio del Nemico? È tutto il disordine che lui ti fa vedere sotto un aspetto scintillante e che ti persuade di accettare servendosi dell'amore o della ricerca delle cose create, di questo mondo e di quanto gli si riallaccia: beni, onori, persino amici e parenti, anzi la tua stessa natura, in somma tutto ciò che ti viene portato dal gusto dei beni di questo mondo decaduto. In questo consiste il suo consiglio...

Allora viene il nostro Signore: egli mette il suo dito nell'orecchio dell'uomo, e con la saliva gli tocca la lingua, e l'uomo ritrova la parola.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, o Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Apri, Signore, il nostro cuore
e accoglieremo le parole del Figlio tuo». (Cf. At 16,14b) In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, sia benedetta questa giornata.
D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

«I cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli».

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Caffè Spirituale

Totus tuus sum Maria

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO 2026
MERCOLEDÌ DELLA V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)
BEATA VERGINE MARIA DI LOURDES – MEMORIA
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«Beata sei tu, o Vergine Maria,
che hai portato in grembo il creatore dell’universo;
hai generato colui che ti ha creato,
e rimani Vergine in eterno».

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
«Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
✠ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 7,14-23).
In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall'uomo a renderlo impuro».
Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti.
E diceva: «Ciò che esce dall'uomo è quello che rende impuro l'uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall'interno e rendono impuro l'uomo».
Parola del Signore.

MÉDITATION
San Cirillo di Gerusalemme [(313-350) vescovo di Gerusalemme e dottore della Chiesa]
Catechesi battesimale n. 2,1-2

Il male viene dal cuore dell'uomo

Il Male deliberato è frutto della premeditazione; ora, senza dubbio noi pecchiamo con premeditazione, il Profeta lo afferma chiaramente: "Io ti avevo piantato come vigna pregiata, tutta di vitigni genuini; come mai ti sei mutata in tralci degeneri di vigna bastarda?" (Ger 2,21). Buona pianta, cattivi frutti: il male viene dalla premeditazione. L'agricoltore non è colpevole, ma la vigna sarà consumata dal fuoco perché, piantata per dare buon frutto, ne ha volontariamente portato cattivo. "Dio ha creato gli esseri umani retti", secondo l'Ecclesiaste, "ma essi vanno in cerca di infinite complicazioni" (Qo 7,29). "Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone" (Ef 2,10), dice l'Apostolo. Quindi il Creatore, che è buono, ha creato in vista delle buone opere, ma la creatura, scegliendo di fare come vuole, si è rivolta verso il male.

E' dunque, come abbiamo detto, un male terribile il peccato. Tuttavia non è senza rimedio: terribile per colui che persevera, è facile guarire a colui che, con la penitenza, se ne allontana. (...) Ma, si dirà, cos'è il peccato? è un animale? un demonio? quale la sua origine? Non è un nemico che attacca dall'esterno, uomo, ma un prodotto cattivo che cresce a partire da te. Guarda con occhi puri e non c'è concupiscenza. Cura ciò che ti appartiene e non prendere ciò che è degli altri, ed ecco l'avarizia sconfitta. Pensa al giudizio, allora né la fornicazione, né l'adulterio, né l'omicidio, né alcuna disobbedienza prevarrà su di te. Ma se dimentichi Dio, allora ti metti a pensare al male e a commettere l'iniquità.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, Padre misericordioso, soccorri la nostra debolezza,
e per intercessione di Maria,
Madre immacolata del tuo Figlio,
fa’ che risorgiamo dal peccato alla vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

            **************
«La tua parola, Signore, è verità:
consacraci nella verità».(Cf. Gv 17,17b.a) In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, sia benedetta questa giornata.
D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
LUNEDÌ 23 FEBBRAIO 2026
LUNEDÌ DELLA I SETTIMANA DI QUARESIMA
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«Ecco, come gli occhi dei servi alla mano dei loro padroni,
così i nostri occhi al Signore nostro Dio,
finché abbia pietà di noi». (Sal 122,2)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
«Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.
✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,31-46).
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi".
Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato".
Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me".
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
San Cirillo di Gerusalemme [(313-350) vescovo di Gerusalemme e dottore della Chiesa], Catechesi battesimale n° 15,25

Come giudicherà il pastore?

"Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio" (Gv 5,22), non che si spogli del suo potere, ma giudica attraverso il Figlio. Il Figlio giudica quindi su indicazione del Padre. Poiché le indicazioni del Padre non sono in un modo e quelle del Figlio in un altro, ma una sola stessa indicazione. Cosa dice dunque il giudice sulla tua responsabilità o irresponsabilità riguardo alle tue azioni?
"Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli" poiché "ogni ginocchio si piegherà davanti a Cristo, abitanti del cielo, della terra e degli inferi". "Ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri" (cfr. Mt 25,32; Rm 14,10; Fil 2,10). Il pastore come li separa? Cercando in un libro chi è pecora e chi è capro? O piuttosto giudica da quanto vede? Non è forse la lana che distingue la pecora e un vello rasato un capro? Così, se sei stato prima purificato delle tue colpe, le tue opere appaiono all'esterno come lana pura, ti aspetta il vestito d'innocenza e dirai sempre: "Mi sono tolta la veste;
come indossarla di nuovo?" (Ct 5,3) Il tuo vello ti fa riconoscere come pecora. Ma se sei trovato invece come Esaù che aveva il pelo spesso e lo spirito leggero, che per un pasto aveva sacrificato il diritto di primogenitura e venduto la sua prerogativa, sarai mandato a sinistra.

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Caffè Spirituale

«Gesù digiuna per quaranta giorni nel deserto ed è tentato».
(Cf. Mt 4,1-11)

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Caffè Spirituale

«Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: “Seguimi!”. Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì». (Cf. Lc 5,27-32)

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Caffè Spirituale

«Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto
finché lo sposo è con loro?» (Mt 9,15)

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Caffè Spirituale

«Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua». (Cf. Lc 9,22-25)

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Caffè Spirituale

«Prega il Padre tuo, che é nel segreto,
e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».(Mt 6,6)

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
MERCOLEDÌ 18 FEBBRAIO 2026
MERCOLEDÌ DELLE CENERI
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«Tu ami tutte le creature, o Signore, 
e nulla disprezzi di ciò che hai creato;
tu chiudi gli occhi sui peccati degli uomini,
aspettando il loro pentimento,
e li perdoni, perché tu sei il Signore nostro Dio»
(Cf. Sap 11,24.23.26)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
«Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».
✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6,1-6.16-18).
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.
Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
San Giovanni Paolo II [(1920-2005) papa], Omelia del Mercoledì delle ceneri, 16/02/1983 (https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/homilies/1983/documents/hf_jp-ii_hom_19830216_santa-sabina.html)

Nel segreto del cuore

La Quaresima è dunque il tempo di entrare in se stessi. È il periodo di una particolare intimità con Dio nel segreto del proprio cuore e della propria coscienza. In una tale intimità interiore con Dio si attua l’essenziale opera della Quaresima: opera della conversione.
In un tale segreto interiore e nell’intimità con Dio stesso in tutta la verità del proprio cuore e della propria coscienza, risuonano parole come quelle del Salmo dell’odierna Liturgia: una tra le confessioni più profonde che l’uomo mai abbia fatto davanti al suo Dio: “Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; / nella tua grande bontà cancella il mio peccato. / Lavami da tutte le mie colpe, / mondami dal mio peccato. / Riconosco la mia colpa, / il mio peccato mi sta sempre dinanzi. / Contro di te, contro te solo ho peccato, / quello che è male al tuoi occhi, io l’ho fatto” (Sal 51, 1-6).
Sono parole purificanti. Parole trasformanti. Esse trasformano l’uomo interiormente, e sono una testimonianza della trasformazione. Recitiamole spesso durante la Quaresima. E soprattutto cerchiamo di rinnovare questo spirito che le vivifica; quel soffio interiore che proprio a queste parole ha legato la forza di conversione. La Quaresima infatti è essenzialmente invito alla conversione. Le “opere di pietà” di cui parla il Vangelo aprono a ciò la strada. Compiamole per quanto è possibile. Ma, prima di tutto, adoperiamoci per un incontro interiore con Dio in tutta la nostra vita, in tutto ciò di cui essa è composta - e in vista di questa profondità di conversione a lui, che irradia dal Salmo penitenziale dell’odierna Liturgia.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, nostro Padre,
concedi al popolo cristiano
di iniziare con questo digiuno
un cammino di vera conversione,
per affrontare vittoriosamente con le armi della penitenza
il combattimento contro lo spirito del male.

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
MARTEDÌ 17 FEBBRAIO 2026
MARTEDÌ DELLA VI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)
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«Sii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Tu sei mia rupe e mia fortezza:
guidami per amore del tuo nome». (Cf. Sal 30,3-4)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
«Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode».
✠ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 8,14-21).
In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane.
Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Jean-Pierre de Caussade [(1675-1751) gesuita], L'abbandono alla divina Provvidenza, IX

"Non intendete e non capite ancora?"

Se squarciassimo il velo e fossimo vigilanti e attenti, Dio si rivelerebbe a noi incessantemente e godremmo della sua presenza in tutto quel che ci accade; ad ogni cosa diremmo: «Dominus est, è il Signore!» (Gv 21,7). E in tutte le circostanze ci accorgeremmo di ricevere un dono di Dio. (...) Se avessimo fede, saremmo grati a tutte le creature, le accoglieremmo, le ringrazieremmo interiormente del fatto che, guidate dalla mano di Dio, siano utili e si rendano così vantaggiose alla nostra perfezione.
La fede è la madre della dolcezza, della fiducia, della gioia. Non si può avere troppa fiducia nella volontà di Dio e troppo abbandonarvisi. Ella può e vuole sempre ciò che che contribuirà maggiormente alla nostra perfezione se tuttavia lasciamo fare a Dio. La fede non dubita. Più i sensi sono infedeli, ribelli, disperati, insicuri, più la fede dice: "Tutto è Dio! Tutto va bene!" (...) La fede va al di là di tutto e, qualsiasi sforzo facciano le ombre, ella le attraversa per andare fino alla verità, l'abbraccia sempre con fermezza e non se ne separa mai. (...)
La fede è la luce del tempo. Lei sola raggiunge la verità senza vederla, tocca ciò che non sente, vede tutto il mondo come non ci fosse affatto, guardando altro di ciò che appare. E' la chiave dei tesori, la chiave dell'abisso, la chiave della scienza di Dio. (...Quando un'anima ha ricevuto l'intelligenza della fede Dio le parla attraverso tutte le creature. L'universo è per lei una scrittura vivente che il dito di Dio traccia senza sosta davanti ai suoi occhi.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, che hai promesso di abitare
in coloro che ti amano con cuore retto e sincero,
donaci la grazia di diventare tua degna dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

            **************
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui».
(Gv 14,23) In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, sia benedetta questa giornata.
D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
LUNEDÌ 16 FEBBRAIO 2026
LUNEDÌ DELLA VI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)
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«Sii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Tu sei mia rupe e mia fortezza:
guidami per amore del tuo nome». (Cf. Sal 30,3-4)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
«Perché questa generazione chiede un segno?»
✠ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 8,11-13).
In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Sant'Ilario di Poitiers [(ca 315-367) vescovo, dottore della Chiesa], Sulla Trinità, 12, 52-53

"Perché questa generazione chiede un segno?"

Padre Santo, Dio onnipotente, quando alzo verso il cielo la debole luce dei miei occhi, posso forse dubitare che questo sia il tuo cielo? Quando contemplo la corsa delle stelle, il loro ritorno nel ciclo dell'anno, quando vedo le Pleiadi, l'Orsa Minore e la Stella del mattino e considero come ognuna brilla al posto che le è stato assegnato, capisco, o Dio, che sei lì, in questi astri che non capisco. Quando vedo "i potenti flutti del mare" (Sal 93,4), pur non afferrando l'origine di queste acque, nemmeno che cosa metta in movimento il loro flusso e riflusso regolare, credo tuttavia che ci sia una causa – certo impenetrabile per me – di queste realtà che ignoro, ed anche lì percepisco la tua presenza.
Se rivolgo il mio spirito verso la terra che, per il dinamismo di forze nascoste, decompone tutti i semi che ha accolti nel suo seno, e lentamente li fa germogliare e li moltiplica, poi dà loro di crescere, non trovo nulla che possa capire con la mia intelligenza; ma questa ignoranza mi aiuta a discernere te, poiché, anche se non conosco la natura messa al mio servizio, tuttavia ti incontro per il fatto stesso che lei c'è, ed è per me.
Se poi guardo a me, l'esperienza mi dice che non conosco me stesso e ammiro te, tanto più che io sono per me uno sconosciuto. Infatti, anche se non posso comprenderli, faccio l'esperienza dei movimenti del mio spirito che giudica, delle sue operazioni, della sua vita e devo questa esperienza a te che mi hai condiviso questa natura sensibile che fa la mia gioia, anche se la sua origine è oltre le possibilità della mia intelligenza. Non conosco me stesso, ma in me trovo te, e trovandoti, ti adoro.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, che hai promesso di abitare
in coloro che ti amano con cuore retto e sincero,
donaci la grazia di diventare tua degna dimora.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

            **************
«Dio ha tanto amato il mondo
da dare il  Figlio unigenito,
perché chiunque crede in lui non vada perduto,
ma abbia la vita eterna». (Gv 3,16) In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, sia benedetta questa giornata.
D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

«La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai». (Cf. Lc 10,1-9).

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Caffè Spirituale

«Fa udire i sordi e fa parlare i muti». (cf. Mc 7,31-37).

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Caffè Spirituale

Benedetto Signore (Cerco solo Te)

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO 2026
GIOVEDÌ DELLA V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)
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«Venite: prostrati adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il Signore, nostro Dio» (Cf. Sal 94,6-7)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
«I cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli».
✠ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 7,24-30).
In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.
Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.
Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va': il demonio è uscito da tua figlia».
Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n'era andato.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Guigo il Certosino [(1083-1136) priore della Grande Certosa], Vita contemplativa, 6-7; SC 163, 95

"Subito andò e si gettò ai suoi piedi"

«Signore, che sei veduto solo dai puri di cuore (Mt 5,8), cerco, leggendo e meditando, quale sia la vera purezza del cuore e come potrò averla, per possederla, anche solo in piccola parte, e possa conoscerti. Cercavo il tuo volto, Signore; il tuo volto, Signore io cerco (Sal 27,8); a lungo ho meditato nel mio cuore, e nella mia meditazione è cresciuto il fuoco, e il desiderio di conoscerti si è fatto più grande. Mentre spezzi per me il pane della Sacra Scrittura, nell'atto di spezzare il pane ti conosco, e quanto più ti conosco, tanto più desidero conoscerti non più nell'involucro della lettera, ma nella profondità dell'esperienza.
«Non chiedo tutto questo, Signore, per i miei meriti, ma per la tua misericordia. Confesso infatti di essere un'indegno peccatore, «ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Dammi perciò, Signore, la caparra dell'eredità futura, almeno una goccia della pioggia celeste che sia di refrigerio alla mia sete, perché brucio d'amore»...
Con tali parole l'anima chiama il suo sposo. E il Signore, che guarda i giusti e non solo ascolta le loro invocazioni ma è attento ad esse, non aspetta che la supplica sia finita: interrompendo a metà la preghiera, subito si precipita nell'anima che lo desidera, tutto cosparso della rugiada della celeste dolcezza e di profumi preziosissimi. Ricrea l'anima affaticata, affamata la ristora, arida l'inebria e le fa dimenticare le cose della terra; la vivifica facendola meravigliosamente morire nella dimenticanza di sé e inebriandola la rende sapiente.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, o Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

            **************
«Beati quelli che sono nel pianto:
saranno consolati.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia:
saranno saziati». (Mt 5,4.6) In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, sia benedetta questa giornata.
D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

«Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».(cf. Mc 7,1-13)

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«Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».(cf. Mc 7,1-13)

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