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Un pensiero sul Vangelo

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
VENERDÌ 24 APRILE 2026
VENERDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA
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«L’Agnello immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione». Alleluia. (Ap 5,12)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,52-59). In quel tempo, i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.  Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Santa Caterina da Siena [(1347-1380)
terziaria domenicana, dottore della Chiesa, compatrona d'Europa],
La riforma dei pastori, cap. II, n° 111 (Il dialogo, tomo 2)

Ricevere nella fede un così grande mistero d'amore

[Santa Caterina sentì Dio dirle:] O mia carissima figlia, spalanca l'occhio dell'intelletto per contemplare l'abisso della mia Carità. Non c'è creatura razionale il cui cuore non si spezzerebbe sotto la pressione dell'amore, considerando, dopo tutti i benefici di cui ti ho riempita, il beneficio che ricevi in questo Sacramento. (...)

Chi gusta, vede e tocca questo sacramento? I sensi dell'anima. Con quale occhio lo vede? Con l'occhio dell'intelletto, se quell'occhio è dotato della pupilla della santissima Fede. Quest'occhio vede, sotto quel bianco, Dio nella sua interezza, l'umanità nella sua interezza, la natura divina unita alla natura umana, il corpo, l'anima, il sangue di Cristo, l'anima unita al corpo, il corpo e l'anima uniti alla mia natura divina, senza che essa sia separata da me. (…) E chi lo tocca? La mano dell'amore. Sì, è con questa mano che l'anima tocca ciò che l'occhio dello spirito ha visto e conosciuto nel Sacramento per mezzo della fede: e tocca con questa mano dell'amore, per accertare ciò che l'intelletto ha visto e conosciuto per mezzo della Fede. Chi lo gusta? Il gusto del santo desiderio. Il sapore del corpo sa di pane e il gusto dell'anima, che è il santo desiderio, sa di Dio-uomo. Vedete, dunque, che qui i sensi del corpo sono delusi, ma non il senso dell'anima, a causa della luce e della certezza che possiede in sé.

Poiché l'occhio dell'intelligenza ha percepito attraverso la pupilla della santissima fede; avendo visto, conosce e poi tocca con fede, con la mano dell'amore, ciò che ha conosciuto per fede. Infine con questo gusto che è in lei, con l'ardente desiderio, l'anima assaggia ciò che ha visto e toccato, l'amore ineffabile della mia ardente Carità. È questo Amore che si è degnato di invitarla a ricevere un mistero così grande, con la grazia che produce, in questo Sacramento.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Dio onnipotente,
che ci hai fatto conoscere la grazia della risurrezione del Signore,
donaci di rinascere a vita nuova
per la forza del tuo Spirito di amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

**************
«Cristo crocifisso è risorto dai morti
e ci ha redenti. Alleluia». In Cristo Gesù, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, Risorto dai morti per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. Il Signore è veramente risorto! Alleluia! D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
GIOVEDÌ 23 APRILE 2026
GIOVEDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA
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«Cantiamo al Signore perché ha mirabilmente trionfato. 
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza. Alleluia». (Cf. Es 15,1-2)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,44-51)
In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
Sta scritto nei profeti: "E tutti saranno istruiti da Dio". Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
San Pier Damiani [(1007-1072) eremita poi vescovo, dottore della Chiesa], Discorsi, 45; PL 144,743 et 747

"Questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia"

La Vergine Maria ha dato alla luce Gesù Cristo, l'ha riscaldato nelle sue braccia, l'ha avvolto in fasce e l'ha circondato di cure materne. È proprio lo stesso Gesù di cui riceviamo ora il corpo e beviamo il sangue redentore nel sacramento dell'altare. Questo ritiene vero la fede cattolica, questo insegna fedelmente la Chiesa.
Nessuna lingua umana potrà mai glorificare abbastanza colei dalla quale ha preso carne, lo sappiamo, "il mediatore fra Dio e gli uomini" (1 Tm 2,5). Nessun omaggio umano è all'altezza di colei il cui grembo purissimo ha dato il frutto che è il cibo delle nostre anime: colui, in altri termini, che rende testimonianza a se stesso con le parole: "Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno". Infatti, noi che eravamo stati cacciati dal paradiso di delizie a causa di un cibo, per mezzo di un cibo ritroviamo le gioie del paradiso. Eva ha preso un cibo, e siamo stati condannati a un digiuno eterno; Maria ha dato un cibo, e la porta del banchetto del cielo ci è stata aperta.
Considerate fratelli, ve ne prego, considerate attentamente il piano della nostra redenzione e, con l'orecchio del cuore, sentite la tenezza di Dio che si è chinato su di noi.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Dio onnipotente ed eterno,
che in questi giorni pasquali ci hai rivelato in modo singolare
la grandezza del tuo amore,
fa’ che accogliamo pienamente il tuo dono,
perché, liberati dalle tenebre dell’errore,
aderiamo sempre più agli insegnamenti della tua verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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« In Cristo Gesù, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, Risorto dai morti per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. Il Signore è veramente risorto! Alleluia! D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
MERCOLEDÌ 22 APRILE 2026
MERCOLEDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA
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«Della tua lode è piena la mia bocca:  
tutto il giorno canto il tuo splendore;
cantando le tue lodi esulteranno le mie labbra». Alleluia. (Sal 70,8.23)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Questa è la volontà del Padre: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,35-40).
In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete.
Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Santa Ildegarda di Bingen [(1098-1179) badessa benedettina e dottore della Chiesa] Il libro delle opere divine, cap. 6

Dio ha previsto da tutta l'eternità che l'uomo tornerà a lui.

Ogni anima ragionevole viene dal vero Dio: ella deve scegliere ciò che le conviene e rigettare ciò che le fa male, poiché in fondo conosce da se stessa ciò che è buono e ciò che è cattivo. Dio, che è unico, ha pensato nella potenza del suo cuore un'opera precisa ed unica, e quest'opera l'ha moltiplicata in modo straordinario. Poiché Dio è fuoco vivo, un fuoco col quale le anime respirano, fuoco che esiste da prima che tutto cominciasse, che è l'origine e il tempo dei tempi. La volontà di Dio penetra interamente il mondo perituro, vi ispira il termine del mondo che è l'eternità.
L'onnipotenza di Dio possiede la temperanza e l'equilibrio, non ha né inizio né fine, ed ha ogni possibilità di compiere quanto desidera, senza alcuna eccezione. Alla perfezione che permette alla potenza di Dio di tutto sottomettere è unito l'amore, una specie di quiete nell'azione: è l'amore che compie perfettamente la volontà di Dio - fonte di pace. L'amore si manifesta tuttavia in molti modi, tanto numerosi come le virtù che agiscono nell'uomo: l'amore è la fonte di ogni bene. L'uomo deve orientare al vero sole tutte le intenzioni del suo cuore.
E' in questo sguardo d'amore che si manifesta la preveggenza di Dio: amore e preveggenza concordano. (...) L'uomo che sceglie di sottomettersi all'amore ama ciò che è in Dio, contempla Dio nella purezza della fede, non gli offre nulla di mortale, ma si pone fin da ora nelle gioie celesti e Dio ha previsto da tutta l'eternità che egli tornerà a lui.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Assisti, o Padre, la tua famiglia,
e a quanti nella tua bontà hai donato la grazia della fede
concedi di aver parte all’eredità eterna
nella risurrezione del tuo Figlio unigenito.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Chi crede nel Figlio ha la vita eterna, dice il Signore,
e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».
(Cf. Gv 6,40) In Cristo Gesù, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, Risorto dai morti per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. Il Signore è veramente risorto! Alleluia! D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
MARTEDÌ 21 APRILE 2026
MARTEDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA
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«Lodate il nostro Dio,      
voi che lo temete, piccoli e grandi,
perché si è compiuta la salvezza,
la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo. Alleluia». (Cf. Ap 19,5;12,10)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Non Mosè, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,30-35).
In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: "Diede loro da mangiare un pane dal cielo"». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Beato Jan van Ruysbroeck (1293-1381),
canonico regolare
xxx

"Dacci sempre questo pane"

Ecco il primo segno dell'amore: Gesù ci ha dato da mangiare la sua carne e da bere il suo sangue. Una cosa inaudita, che richiede da noi ammirazione e stupore. È la caratteristica dell'amore dare sempre e ricevere sempre. Ora, l'amore di Gesù è nello stesso tempo prodigo e avido. Tutto ciò che ha, tutto ciò che è, lo dà; tutto ciò che noi abbiamo, tutto ciò che noi siamo, lui lo prende.

Ha una fame immensa... Quanto più il nostro amore lo lascia agire, tanto più lo gustiamo con ampiezza. Ha una fame immensa, insaziabile. Sa bene che siamo poveri, ma non ne tiene alcun conto. In noi, lui stesso si fa pane, facendo scomparire dapprima, nel suo amore, vizi, colpe e peccati. Poi, quando vede che siamo puri, viene, avido, per prendere la nostra vita e cambiarla con la sua, la nostra piena di peccati, la sua piena di grazia e di gloria, tutta pronta per noi, se soltanto rinunciamo a noi stessi (Mt 16,24)... Quanti amano mi capiranno. Ci ha fatto il dono di una fame e di una sete eterne.

A questa fame e a questa sete, dà in cibo il suo corpo e il suo sangue. Quando li riceviamo con abnegazione interiore, il suo sangue, pieno di calore e di gloria, scorre da Dio nelle nostre vene. Il fuoco si accende dentro di noi e il gusto spirituale ci penetra l'anima e il corpo, il gusto e il desiderio. Ci dà di assomigliare alle sue virtù; vive in noi e noi viviamo in lui.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, che apri la porta del regno dei cieli
a coloro che sono rinati dall’acqua e dallo Spirito Santo, 
accresci nei tuoi fedeli la grazia del Battesimo,
perché liberati da ogni peccato
possano ereditare i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Io sono il pane della vita:
chi viene a me non avrà più fame
e chi crede in me non avrà più sete». Alleluia. (Gv 6,35) In Cristo Gesù, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, Risorto dai morti per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. Il Signore è veramente risorto! Alleluia! D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

«I discepoli riconobbero Gesù,
il Signore, nello spezzare il pane.»
Alleluia. (Cf. Lc 24,35)

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
DOMENICA 19 APRILE 2026
III DOMENICA DI PASQUA - ANNO A
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«Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode». Alleluia. (Sal 65,1-2)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Lo riconobbero nello spezzare il pane.
✠ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 24,13-35).
Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto». Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli oc- chi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
San Josemaría Escrivá de Balaguer (1902-1975)
sacerdote, fondatore
Omelia in Amigos de Dios

"Resta con noi"

I due discepoli si recavano a Emmaus. Il loro passo era normale, come quello di tanti altri che passavano in quei posti. E lì, con naturalezza, Gesù appare loro e cammina con loro, iniziando una conversazione che fa loro dimenticare la fatica... Gesù sul cammino. Signore, sei sempre grande! Ma mi commuovi quando accondiscendi a seguirci, a cercarci nel nostro viavai quotidiano. Signore, concedici la semplicità di spirito; dacci uno sguardo puro, un’intelligenza limpida per poter capirti quando vieni senza nessun segno esteriore della tua gloria.

Arrivati al villaggio, finito il percorso, i due discepoli, che senza accorgersene sono stati toccati nel più profondo del loro cuore dalla parola e dall’amore di Dio fatto uomo, rimpiangono che egli se ne debba andare. Infatti Gesù prende congedo da loro, facendo “come se dovesse andare più lontano”. Nostro Signore non si impone mai.

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
SABATO 18 APRILE 2026
SABATO DELLA II SETTIMANA DI PASQUA
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«Voi, popolo che Dio si è acquistato,
proclamate le sue opere meravigliose:
dalle tenebre vi ha chiamati alla sua ammirabile luce. Alleluia». (Cf. 1Pt 2,9)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Videro Gesù che camminava sul mare.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,16-21).
Venuta la sera, i discepoli di Gesù scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao.
Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.
Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!».
Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Santa Teresa Benedetta della Croce - [Edith Stein] (1891-1942) carmelitana, martire, compatrona dell'Europa -, Poesia: "Am Steuer" / "Al timone", 1940

"Sono io, non temete"

– Signore quanto alte sono le onde,
quanto oscura è la notte!
Non vorresti illuminarla
per me che veglio solitaria?
– Tieni saldamente il timone,
abbi fiducia e conserva la calma.
La tua barca è preziosa ai miei occhi,
voglio condurla a buon porto.
Tieni continuamente
gli occhi fissi alla bussola.
Che aiuta a giungere alla meta
attraverso notti e tempeste.
L'ago della bussola
pur oscillando resta fermo.
Ti mostrerà la rotta
che voglio vederti fare.
Abbi fiducia e conserva la calma:
attraverso notti e tempeste
la volontà di Dio, fedele,
ti guida, se veglia il tuo cuore.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, che nei misteri pasquali hai aperto ai tuoi fedeli
la porta della misericordia,
volgi il tuo sguardo su di noi e abbi pietà,
perché, seguendo la via della tua volontà,
per tua grazia non ci allontaniamo mai dal sentiero della vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Cristo è risorto, lui che ha creato il mondo,
e ha salvato gli uomini nella sua misericordia». In Cristo Gesù, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, Risorto dai morti per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.

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CAFFÈ SPIRITUALE
VENERDÌ 17 APRILE 2026
VENERDÌ DELLA II SETTIMANA DI PASQUA
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«Ci hai riscattati, Signore, con il tuo sangue,
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione:
hai fatto di noi un regno di sacerdoti per il nostro Dio». Alleluia. (Cf. Ap 5,9-10)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Gesù distribuì i pani a quelli che erano seduti, quanto ne volevano.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,1-15).
In quel tempo, Gesù passò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C'era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Cardinale Joseph Ratzinger [Benedetto XVI
papa dal 2005 al 2013]
Meditationen zur Karwoche, 1969

“Date loro voi stessi da mangiare” (Mt 14,16)

Nel pane eucaristico riceviamo la moltiplicazione inesauribile dei pani dell'amore di Gesù Cristo, abbastanza ricco da saziare la fame di tutti i secoli, e che vuole così mettere anche noi al servizio di questa moltiplicazione di pani. I pochi pani della nostra vita possono sembrare inutili, ma il Signore ne ha bisogno e li chiede.

I sacramenti della Chiesa, come la Chiesa stessa, sono il frutto del chicco di grano che muore (Gv 12,24). Per riceverli dobbiamo entrare nell'azione da cui essi stessi provengono. Azione che consiste nel perdere se stessi, senza la quale non possiamo trovarci: “Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà” (Mc 8,35). Questa parola del Signore è la formula fondamentale di una vita cristiana...; la forma caratteristica della vita cristiana viene dalla croce. L'apertura cristiana al mondo, di cui tanto ci si vanta oggi, può trovare il suo vero modello solo nel costato aperto del Signore (Gv 19,34), espressione di un amore radicale, l'unico capace di salvare.

Sangue e acqua sono usciti dal costato trafitto di Gesù crocifisso. Ciò che, a prima vista, è segno della sua morte, del suo fallimento più totale, costituisce nello stesso tempo un nuovo inizio: il Crocifisso risorge e non muore più. Dalle profondità della morte sorge la promessa della vita eterna. Sopra la croce di Gesù Cristo splende già la luce vittoriosa del mattino di Pasqua. Ecco perché vivere con lui nel segno della croce è sinonimo di vivere nella promessa della gioia pasquale.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, speranza e luce di chi ti cerca con cuore sincero,
donaci di innalzare una preghiera a te gradita
e di esaltarti sempre con il servizio della lode.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

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Caffè Spirituale

«Colui che Dio ha mandato
annuncia le parole di Dio
e dona lo Spirito senza misura». (Cf. Gv 3,34)

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Caffè Spirituale

«La luce è venuta nel mondo.
Chi fa la verità viene alla luce». Alleluia. (Cf. Gv 3,19.21)

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Caffè Spirituale

«Nessuno è mai salito al cielo,
se non colui che è disceso dal cielo,
il Figlio dell’uomo».
(Gv 3,13)

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
LUNEDÌ 13 APRILE 2026
LUNEDÌ DELLA II SETTIMANA DI PASQUA
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«Cristo risorto dai morti non muore più; 
la morte non ha più potere su di lui». Alleluia. (Rm 6,9)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3,1-8).
Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio».
Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Beato Maria Eugenio di Gesù Bambino [(1894-1967)
carmelitano, fondatore di Notre Dame de Vie],
Umiltà (Voglio vedere Dio)

L'umiltà si apre alla luce

L'anima (...) deve disporsi ad accogliere la Sapienza d'amore. Se il dono di sé provoca la Sapienza, l'umiltà l'attira irresistibilmente. E' ciò che la condotta di Nostro Signore nel Vangelo ci rivela in modo luminoso. (...) Mentre Gesù lascia nell'oscurità o almeno nella penombra, anche per i suoi, le verità più importanti sulla sua persona, ecco che fin dal primo anno della sua predicazione rivela i suoi segreti ad alcune anime che sembrano strapparglieli.

Si tratta di Nicodemo, (…) dottore della Legge e membro del Sinedrio: appartiene all’aristocrazia religiosa e sociale di Gerusalemme. Come molti dei suoi colleghi, aveva ascoltato Gesù e accolto con favore il suo primo passaggio a Gerusalemme. Ma in lui il turbamento è più profondo, emozionato, tanto da spingerlo, lui maestro d’Israele, a cercare e interrogare Gesù, un uomo privo di istruzione rabbinica. Va da lui di notte. Il gesto è timido, certo, ma non privo di coraggio, se si considera la posizione di Nicodemo. Il dialogo si apre. (…) Gesù sembra precedere le domande di Nicodemo. (…) Il suo linguaggio è alto, all’altezza di un tale interlocutore. Nicodemo comprende sempre meno. "Come può accadere questo?" Gesù risponde: "Tu sei maestro in Israele e non conosci queste cose?" Il colpo è diretto, quasi duro, viene da un uomo senza titoli contro un dottore della Legge. Nicodemo lo accoglie senza protesta. Ora tace, ascolta. E comincia a comprendere.

Umiliarsi ha dischiuso la sua intelligenza e attraverso questa ferita salutare Gesù riversa in abbondanza la luce.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Dio onnipotente,
a noi che, rinnovati dai sacramenti pasquali,
abbiamo abbandonato la somiglianza con il primo uomo,
concedi di essere conformati alla tua immagine di creatore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

************** «Se siete risorti con Cristo,
cercate le cose di lassù, 
dove è Cristo, seduto alla destra di Dio». (Col 3,1) In Cristo Gesù, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, Risorto per la nostra salvezza sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.

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CAFFÈ SPIRITUALE
DOMENICA 12 APRILE 2026
II DOMENICA DI PASQUA O DELLA DIVINA MISERICORDIA
- ANNO A
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«Entrate nella gioia e nella gloria e rendete grazie a Dio,
che vi ha chiamato al regno dei cieli. Alleluia. [Cf. 4 Esd 2,36-37 (Volg.)]

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Otto giorni dopo venne Gesù.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,19-31)
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Sant’Agostino [(354-430), vescovo d’Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa], Discorso 258

“Dio disse: ‘Sia la luce ‘” (Gen 1,3)

“Questo è il giorno fatto dal Signore” (Sal 118,24). Ripensate allo stato iniziale del mondo. “Le tenebre erano sopra l’abisso e lo Spirito di Dio si librava sulle acque; e Dio disse: Sia fatta la luce, e la luce fu fatta. E Dio divise la luce dalle tenebre e alla luce diede il nome di giorno e alle tenebre il nome di notte” (Gen 1,2s)… “Ecco il giorno fatto dal Signore”. A un tale giorno dice l’apostolo Paolo: “Un tempo eravate tenebre, ora invece luce nel Signore” (Ef 5,8). E quel Tommaso, uno dei discepoli, non era forse un uomo, un uomo come tanti? Gli altri discepoli gli dissero: “Abbiamo visto il Signore”, ma lui a ribattere: “Se non lo toccherò, se non metterò il dito nel suo fianco, non crederò”. Te l’annunziano dei messaggeri evangelici e tu non credi? A loro ha creduto il mondo, ma quel discepolo non voleva credere… Non era ancora il giorno fatto dal Signore; le tenebre erano ancora su quell’abisso; nella profondità di quel cuore umano c’erano le tenebre. Ma venga lui, venga il capo di quel giorno e gli parli con pazienza e mansuetudine, non con ira, poiché egli è medico. Gli disse: “Vieni, vieni a toccarmi, e abbi fede! Tu avevi detto: ‘Se non lo toccherò, se non metterò il dito, non crederò’. Ebbene, vieni, toccami, metti il tuo dito, e non esser più incredulo ma credi. Vieni, metti il dito. Io conoscevo la tua piaga; per questo, cioè per il tuo bene, mi son conservato la mia cicatrice”. In realtà, mettendo la mano raggiunse la pienezza della fede.

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«Andate in tutto il mondo
e proclamate il Vangelo a ogni creatura ». (Mc 16,15)

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«Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: “È il Signore!”. Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare». (Cf. Gv 21,1-14)

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«Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno». (Gv 6, 44)

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Chiunque vede il Figlio e crede in lui
ha la vita eterna. Alleluia. (Cf. Gv 6,40)

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«Io sono il pane della vita:
chi viene a me non avrà più fame
e chi crede in me non avrà più sete». (Gv 6,35)

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CAFFÈ SPIRITUALE
LUNEDÌ 20 APRILE 2026
LUNEDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA
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«È risorto il buon pastore
che ha dato la vita per le sue pecore,
e per il suo gregge è andato incontro alla morte. Alleluia».

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,22-29).
Il giorno dopo, la folla, rimasta dall'altra parte del mare, vide che c'era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie.
Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Santa Faustina Kowalska [(1905-1938) religiosa], Diario, Quaderno 5, § 1323 (gesu.altervista.org - riv.)

"Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato"

Mi inchino davanti a te, Pane degli angeli (Sal 78,25),
con profonda fede, speranza, amore,
e dal più profondo dell'anima, ti adoro
benché io sia nulla.
Mi inchino davanti a te, Dio nascosto,
e ti amo con tutto il cuore.
Non mi sono di ostacolo i veli del mistero;
ti amo come gli eletti in cielo.
Mi inchino davanti a te, Agnello di Dio,
che cancelli le colpe della mia anima,
che accolgo ogni mattina nel mio cuore,
e mi sei guida per la salvezza.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Dio onnipotente,
fa’ che, spogliati dell’uomo vecchio con le sue passioni ingannevoli,
viviamo come veri discepoli di Cristo,
al quale ci hai resi conformi con i sacramenti pasquali.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

**************
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace.
Non come la dà il mondo, io la do a voi»,
dice il Signore. (Gv 14,27) In Cristo Gesù, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, Risorto dai morti per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.

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Una volta che abbiamo intravisto la purezza dell’amore che ha messo nel nostro animo, vuole che lo chiamiamo liberamente. Dobbiamo trattenerlo a forza e pregarlo: “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno già volge al declino”.

Noi siamo così: sempre poco audaci, forse per mancanza di sincerità, o per pudore. In fondo pensiamo: Resta con noi, perché le tenebre avvolgono la nostra anima, e tu solo sei la luce, tu solo puoi placare questa sete che ci consuma... E Gesù resta con noi. I nostri occhi si aprono come quelli di Cleopa e del suo compagno, quando Cristo spezza il pane; e benché egli scompaia di nuovo ai nostri occhi, anche noi saremo capaci di rimetterci in cammino – si fa notte – per parlare di lui agli altri, perché tanta gioia non può essere contenuta in un solo cuore.

La strada di Emmaus. Il nostro Dio ha riempito questo nome di dolcezza. Ed Emmaus è il mondo intero, perché il Signore ha aperto le strade divine della terra.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Esulti sempre il tuo popolo, o Dio,
per la rinnovata giovinezza dello spirito,
e come ora si allieta per la ritrovata dignità filiale,
così attenda nella speranza il giorno glorioso della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

********** «Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;
arde il nostro cuore mentre ci parli».
(Cf. Lc 24,32) In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, Risorto per la nostra salvezza sia benedetta questa giornata. Il Signore è veramente risorto! Alleluia! Buona domenica. D. Ambroise Atakpa.

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«“Sono io, non abbiate paura!”.
Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti». (Cf. Gv 6,16-21).

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«Gesù prese i pani,
rese grazie, ne distribuì a quelli che erano seduti,
quanti ne volevano». (Cf. Gv 6,11)

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✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

**************
«Gesù prese i pani,
rese grazie, ne distribuì a quelli che erano seduti,
quanti ne volevano. Alleluia». (Cf. Gv 6,11) In Cristo Gesù, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, Risorto dai morti per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.

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GIOVEDÌ 16 APRILE 2026
GIOVEDÌ DELLA II SETTIMANA DI PASQUA
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«O Dio, quando uscivi davanti al tuo popolo,
aprivi la strada e abitavi con loro,
la terra tremò e si aprirono i cieli. Alleluia». (Cf. Sal 67,8-9)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3,31-36).
Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Giovanni Taulero [(ca 1300-1361)
domenicano a Strasburgo],
Discorso per Natale

"Colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio"

Come Maria, ogni serva di Dio deve assai sovente fare il silenzio e la calma in se stessa, ritirarsi nell’intimo, nascondersi nello spirito per sottrarsi e sfuggire ai sensi, e fare in se stessa un luogo di silenzio e di riposo interiore. Di questo riposo interiore si canta... : “Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose, e la notte era a metà del suo corso, dal cielo si lanciò la tua parola onnipotente” (Sap 18,14-15), il Verbo eterno sgorgò dal cuore del Padre. In mezzo al silenzio, proprio nel momento in cui tutte le cose sono immerse nel più profondo silenzio, quando regna il vero silenzio, allora si sente in verità il Verbo. Se vuoi infatti che Dio parli, ti occorre tacere; perché egli possa entrare, tutte le cose devono uscire.

Quando il nostro Signore Gesù è entrato in Egitto, tutti gli idoli del paese sono crollati. I tuoi idoli sono tutte le cose che impediscono a questa nascita eterna di compiersi in te in modo vero e immediato, per quanto buone e sante esse possano sembrare. Il nostro Signore disse: “Sono venuto a portare una spada” (Mt 10,34) per tagliare tutto ciò che lega l’uomo... Infatti ciò che ti è più vicino, ecco il tuo nemico: quella molteplicità di immagini, che in te nascondono il Verbo.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, che hai compiuto il sacrificio della Pasqua
per la salvezza del mondo,
ascolta le preghiere del tuo popolo:
Cristo, Sommo Sacerdote che intercede per noi,
come vero uomo ci doni la riconciliazione
e come vero Dio ci liberi dal peccato.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

**************
«Colui che Dio ha mandato
annuncia le parole di Dio
e dona lo Spirito senza misura». (Cf. Gv 3,34) In Cristo Gesù, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, Risorto dai morti per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.

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MERCOLEDÌ 15 APRILE 2026
MERCOLEDÌ DELLA II SETTIMANA DI PASQUA
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«Ti loderò, Signore, tra le genti, 
e annuncerò il tuo nome ai miei fratelli». Alleluia. (Cf. Sal 17,50; 21,23)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Dio ha mandato il Figlio nel mondo, perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3,16-21).
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE

Beato Columba Marmion [(1858-1923) abate], Cristo modello e fonte di santità sacerdotale (Il Cristo ideale del sacerdote).

Porre Cristo come una lampada divina nei nostri cuori

"Io sono la verità" (Gv 14,6). Per nostra natura, quaggiù camminiamo nelle tenebre (cfr. Lc 1,79). Per elevarci a Dio, abbiamo bisogno di essere illuminati in modo soprannaturale. Solo Cristo manifesta la verità religiosa, "Egli è la luce del mondo" (Gv 8, 12). Il suo insegnamento, senza togliere ogni oscurità, permette di riconoscerlo come l'inviato del Padre e di aderire a lui come alla Verità suprema e infallibile. "Il Signore è la mia luce" (Sal 26,1).
Il Vangelo porta al mondo la rivelazione di tutte le grandi verità religiose: quella della Trinità, dell'incarnazione, della redenzione, delle pene dell'aldilà. Egli svela anche agli uomini il mistero della paternità divina. Quando Gesù ci parla di Dio, lo rappresenta sempre come nostro Padre: "Salgo al Padre mio e Padre vostro" (Gv 20,17)! È una delle caratteristiche del Nuovo Testamento insegnarci a chiamare Dio nostro Padre, a comportarci verso di lui come suoi figli (cfr. Mt 6,9; Rm 8,16). Con la paternità divina, Gesù ci rivela ancora la nostra adozione, il nostro destino celeste e beato, tutti gli atteggiamenti di carità e di virtù propri del cristiano. Accogliamo queste dottrine dalle sue labbra benedette, rendiamoci conto che provengono dalla Verità stessa; atteniamoci ad esse con fede incrollabile. Inoltre, Cristo porta ancora la verità attraverso una grazia di illuminazione, tutta personale, della nostra anima. Questa illuminazione propria di ciascuno è essenziale al progresso della vita del Cristo in noi. (...)
Dobbiamo quindi considerare i percorsi terreni alla luce della fede in Cristo. Poniamolo come una lampada divina nel mezzo del nostro cuore. Gettiamo ai piedi di Gesù le nostre idee, i nostri giudizi, i nostri desideri, per guardare il mondo, le persone e gli eventi attraverso i suoi occhi. Allora apprezzeremo il giusto valore delle cose temporali e di quelle eterne.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Padre, che nella Pasqua del tuo Figlio
hai ristabilito l’uomo nella dignità perduta
e gli hai dato la speranza della risurrezione,
fa’ che accogliamo nell’amore
il mistero celebrato ogni anno nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

************** «Dio ha tanto amato il mondo
da dare il Figlio unigenito,
perché chiunque crede in lui non vada perduto,
ma abbia la vita eterna». (Gv 3,16) In Cristo Gesù, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, Risorto dai morti per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.

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MARTEDÌ 14 APRILE 2026
MARTEDÌ DELLA II SETTIMANA DI PASQUA
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«Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo gloria al Signore: 
ha preso possesso del suo regno il nostro Dio,
l’Onnipotente». Alleluia. (Ap 19,7.6)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'uomo.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3,7-15).
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro di Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
San Basilio [(ca 330-379) monaco e vescovo di Cesarea in Cappadocia, dottore della Chiesa], Trattato sullo Spirito Santo

Diventare un'anima pienamente spirituale

Allo Spirito si affidano tutti coloro che hanno bisogno di santificarsi, lui desiderano con slancio tutti coloro che vivono secondo la virtù e che sono come "rinfrescati" dal suo soffio, aiutati a perseguire il fine conforme alla loro natura. (...)
Purificarsi dal male contratto dai vizi, tornare alla bellezza della propria natura, restituire per così dire all'immagine regale la sua primitiva forma, è la sola maniera di avvicinarsi allo Spirito Santo. E lui, come il sole s'impadronisce dell'occhio purissimo, ti mostrerà in se stesso l'immagine dell'invisibile; vedrai nella beata contemplazione dell'immagine l'ineffabile bellezza dell'Archetipo.
Grazie a lui si elevano i cuori, i deboli sono condotti per mano, chi progredisce arriva alla perfezione. E' lui che illumina coloro che sono purificati da ogni sozzura e li rende "spirituali" attraverso la comunione con lui. Come i corpi limpidi e trasparenti diventano splendenti quando un raggio luminoso li attraversa e da se stessi diffondono ulteriore splendore, così le anime che hanno in sé lo Spirito, da lui illuminate, diventano pienamente "spirituali" e diffondono la grazia sugli altri.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Dio onnipotente,
donaci di proclamare la potenza del Signore risorto,
per possedere in pienezza
i doni che abbiamo ricevuto come pegno di vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

************** «Nessuno è mai salito al cielo,
se non colui che è disceso dal cielo,
il Figlio dell’uomo». Alleluia. (Gv 3,13) In Cristo Gesù, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, Risorto dai morti per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.

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«Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!» (Gv 20,29)

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E quando si ha questa pienezza? Quando di Cristo si crede che non è soltanto uomo né soltanto Dio, ma insieme uomo-Dio… E quel discepolo, dopo che gli furono presentate, perché le toccasse, le cicatrici e le membra del suo Salvatore, appena le ebbe toccate esclamò: “Mio Signore e mio Dio!” Toccò l’umanità, riconobbe la divinità; toccò la carne, fissò l’occhio sul Verbo, poiché “il Verbo si è fatto carne ed ha abitato in mezzo a noi” (Gv 1,14). Questo Verbo permise che la sua carne fosse sospesa al patibolo…, che fosse deposta nel sepolcro. Lo stesso Verbo risuscitò la sua carne, la presentò agli occhi dei discepoli perché la vedessero, la fece toccare con le mani. Toccano ed esclamano: “Mio Signore e mio Dio”!

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Dio di eterna misericordia,
che ogni anno nella festa di Pasqua
ravvivi la fede del tuo popolo santo,
accresci in noi la grazia che ci hai donato,
perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza
del Battesimo che ci ha purificati,
dello Spirito che ci ha rigenerati,
del Sangue che ci ha redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

************** «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani;  tendi la tua mano e mettila nel mio fianco, e non essere incredulo, ma credente!». (Gv 20,27) In Cristo Gesù, Figlio di Dio misericordioso, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, Risorto per la nostra salvezza sia benedetta questa giornata. Il Signore è veramente risorto! Alleluia! Buona domenica di Pasqua e della Divina Misericordia! D. Ambroise Atakpa.

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SABATO 11 APRILE 2026
SABATO FRA L'OTTAVA
DI PASQUA
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«Il Signore è risorto, come aveva predetto;
rallegriamoci ed esultiamo:
egli regna in eterno. Alleluia»

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo.
✠ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 16,9-15).
Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.
Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch'essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro.
Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Libro delle ore del Sinai (9° secolo)
Canone in onore della croce e della Risurrezione, SC 486

Celebriamo ed annunciamo, Cristo, la tua risurrezione!

L'arroganza della Morte è vinta, (...) Adamo è ormai liberato, scende in tutti gli esseri uno Spirito di vita grazie alla risurrezione di Cristo e con una luce senza fine, mentre alle donne che portavano profumi è annunciata la gioia, e tutti i fedeli salmeggiano con amore: "Sopra ogni lode sii benedetto Dio dei nostri Padri e nostro Dio".

Si aprivano le tombe al tuo risveglio, Salvatore, e le anime dei giusti celebravano nella gioia la tua risurrezione, Cristo: poiché sei tu, Maestro, che morto nella tua umanità, per la tua natura divina Onnipotente, hai fatto perire l'Ade ed hai liberato i mortali.

Annunciamo le tue due nature, o Cristo, poiché sei Dio e uomo, e con pietà ti cantiamo: "Sopra ogni lode sii benedetto Dio dei nostri Padri e nostro Dio".

"Montagna santa", così veramente ti riconosciamo tutti, o Vergine, perché da te è venuta senza concorso di uomo la Pietra, il Cristo che venendo nella carne ha immediatamente riempito il mondo intero della conoscenza di Dio: è lui che adoriamo e acclamiamo: "Sopra ogni lode sii benedetto Dio dei nostri Padri e nostro Dio".

Benedite il Creatore Dio Padre, celebrate il Verbo disceso fino a voi per cambiare il fuoco in rugiada, e sopra di tutto esaltate colui che ha dato a tutti la vita, Lo Spirito Santo, in tutti i secoli.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Padre, che nella tua immensa bontà
estendi a tutti i popoli il dono della fede,
guarda i tuoi figli di elezione,
perché coloro che sono rinati nel Battesimo
siano rivestiti dell’immortalità beata.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

          **************
«Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa». (SEQUENZA) «Christòs anesti. Alithòs anésti. – Cristo è risorto, è veramente risorto. Alleluia !» Buona Pasqua! D. Ambroise Atakpa.

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Caffè Spirituale

CAFFÈ SPIRITUALE
VENERDÌ 10 APRILE 2026
VENERDÌ FRA L'OTTAVA
DI PASQUA
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«Il Signore è risorto, come aveva predetto;
rallegriamoci ed esultiamo:
egli regna in eterno. Alleluia»

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 21,1-14).
In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
Jean-Pierre de Caussade [(1675-1751)
gesuita],
L’abbandono alla divina Provvidenza

"È il Signore!"

Tutte le creature vivono nelle mani di Dio. I sensi non scorgono che l'azione della creatura, ma la fede crede all'azione divina in ogni cosa. Vede che Gesù Cristo vive in tutto e opera per tutti i secoli, che il minimo istante e il più piccolo atomo racchiudono una parte di questa vita nascosta e di quest'azione misteriosa. L'azione delle creature è un velo che copre i profondi misteri dell'azione divina.

Gesù Cristo dopo la sua risurrezione sorprendeva i discepoli con le sue apparizioni, si presentava loro sotto aspetti che lo nascondevano, e non appena si era rivelato di nuovo scompariva. Questo stesso Gesù che è sempre vivo, sempre operante, sorprende ancora le anime che non hanno la fede abbastanza pura e penetrante. Non c'è un solo momento in cui Dio non si presenti sotto le sembianze di qualche pena, di qualche esigenza o di qualche dovere. Tutto quello che avviene in noi, attorno a noi e attraverso di noi, contiene e nasconde la sua azione divina, seppure invisibile, e questo fa sì che noi siamo sempre colti di sorpresa e non riconosciamo la sua azione se non quando non sussiste più.

Se fossimo capaci di togliere il velo e fossimo vigilanti e attenti, Dio si rivelerebbe a noi incessantemente e noi godremmo della sua presenza in tutto ciò che ci accade; ad ogni cosa diremmo: “È il Signore!” E in tutte le circostanze ci accorgeremmo di ricevere un dono di Dio, che le creature sono debolissimi strumenti, che niente ci può mancare e che la cura continua che Dio ha di noi lo spinge a darci quel che ci è utile.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Dio onnipotente ed eterno,
che nel mistero pasquale hai offerto all’umanità
il patto della riconciliazione,
donaci di testimoniare nelle opere
il mistero che celebriamo nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

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