Mi piacerebbe mandarti ogni settimana i miei post più letti della settimana precedente. Perché, dirai tu? per i commenti! Quando ce ne sono tanti c’è sempre un sacco da imparare. E da ridere :)
Inizio con la scorsa settimana: ovviamente non poteva essere che uno dei #CommentiBizzarri :)
Qua il link per chi volesse commentare e divertirsi: https://tinyurl.com/sajerxhe
Le opportunità che derivano dalla comunicazione digitale si trovano spesso fuori dalle cerchie ristrette di amici: i legami deboli, li chiama Granovetter, sono ponti verso nuove occasioni e connessioni professionali.
La società è strutturata in cluster altamente connessi, ma è al di fuori di questi che si identificano nuovi spazi di crescita e sviluppo.
Il valore della community non sta solo nel confronto tra membri, ma nell’apertura verso reti meno note, capaci di moltiplicare le possibilità e espandere l’impatto del proprio messaggio.
Investire nei legami deboli significa aprire la porta al cambiamento e alle opportunità che la rete offre ogni giorno.
Tutt’a un tratto ci innamorammo, pazzamente, goffamente, spudoratamente, tormentosamente; e senza speranza, dovrei aggiungere, perché l’unico modo di placare quella mutua frenesia di possesso sarebbe stato assorbire, assimilare sino all’ultima particella lo spirito e la carne dell’altro
Lolita
Vladimir Nabokov
Beh, che dire: non è per niente un libro facile. È la storia di un pedofilo, quindi non aspettatevi una lettura leggera. Non è come il film, non è per niente come il film. È la discesa in una mente malata, ed è anche la dimostrazione che uno scrittore può fare cose straordinarie e creare mondi che assolutamente non gli appartengono. Ma non è, ripeto, un libro facile.
Scusate, ho aggiornato la foto del canale visto che sono un po’ invecchiato dalle ultime foto fatte e non sapevo l’avrebbe pubblicata. Così adesso tutti sapete che faccia ho oggi!
Читать полностью…
"Oh, ma quello che Harold non capirà mai è che deve prima cambiare un poco la sua testa, deve capire che il mondo continuerà a rimanere sempre lo stesso finché lui rimarrà sempre lo stesso. Lui accumula sconfitte come i pirati accumulavano tesori"
"Un fungo si stagliava all'orizzonte, come un pugno chiuso in cima a un lungo braccio"
"Al termine di ogni razionalismo, ci sono le fosse comuni."
Alcune frase tratte da “L’ombra dello scorpione” di Stephen King, un libro che avevo letto almeno vent’anni fa e che ho voluto rileggere oggi. Con le sue 1583 pagine, ci ho messo quasi tre settimane per leggerlo: più che un libro, è stata una vera maratona! Ma siamo sempre alle solite: il buon vecchio Stefano Re allunga un po’ il brodo, ma santo cielo, quanto è bravo!
Frittole, estate quasi 1500.
Santissimo Savonarola, quanto ci piaci a noi due! Scusa le volgarità eventuali.
Santissimo, potresti lasciar vivere Vitellozzo, se puoi? Eh? Savonarola, e che è? Oh! Diamoci una calmata, eh! Oh! E che è? Qua pare che ogni cosa, ogni cosa uno non si può muovere che, questo e quello, pure per te! Oh! Noi siamo due personcine perbene, che non farebbero male nemmeno a una mosca, figuriamoci a un santone come te. Anzi, varrai più di una mosca, no?
Noi ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto.
Scusa per il paragone tra la mosca e il frate, non volevamo minimamente offendere.
I tuoi peccatori di prima, con la faccia dove sappiamo, sempre zitti, sotto.”
Lettera a Savonarola di Benigni e Troisi in non ci resta che piangere
Lo so, non è un libro, ma è una cosa talmente geniale che ci sta. In un venerdì assolato di fine primavera, come questo, ci sta alla grande!
La ricerca filosofica è tanto inutile quanto indispensabile, proprio perché è una vitale e gratuita attività di pensiero che fa crescere e trasforma in profondità l’essere umano, rendendolo libero dalle catene dell’ignoranza e, dunque, consapevole di se stesso.
Proviamo, anche solo per un istante, a eliminare dalle nostre giornate le cose apparentemente inutili, quelle non economicamente produttive: che cosa ci rimarrebbe? Immaginiamo di eliminare i libri, le serie tv, la musica, la letteratura, lo sport, gli amici, l’arte, le passeggiate lungo il mare o in montagna, i giochi: varrebbe ancora la pena vivere?
Ribellarsi con filosofia
Matteo Saudino
Un bel libro che parla di dieci filosofi e filosofesse ribelli che hanno cambiato la storia del pensiero occidentale. Donne e uomini (sì, donne, cosa che ho apprezzato molto visto che quando si parla di filosofia si parla solo di uomini) che hanno dedicato la loro vita al pensiero e, paradossalmente, alle sue conseguenze pratiche. Bello, semplice e leggero, ma bello.
Le dittature sembrano sempre buone finché qualcuno non comincia a darti ordini.
Se i morti non risorgono
Philip Kerr
Un libro interessante, un giallo ambientato nella Germania degli anni 30… Fa riflettere da molti punti di vista oltre ad essere ben scritto.
Un po’ brodo allungato da un certo punto di vista, 100 pagine in meno sarebbe stato perfetto. Ciao e buona giornata!
Pranziamo insieme il 9 maggio a Reggio Emilia?
Oltre a pranzare insieme, potremmo anche fare altre cose utili e divertenti. Amo dire che non esistono comunicatori straordinari per natura, ma persone che hanno imparato a comunicare in modo straordinario. La motivazione e la capacità di “vendere la propria idea” sono competenze che si possono acquisire.
Insieme a BTREES presso il loro Digitorium di Reggio Emilia, si terrà una giornata dedicata all’Ultra-Comunicazione. E, oltre a comunicare, anche a pranzare insieme, quello lo offriamo noi :) https://www.btrees.it/ultra-comunicazione/
«A tutti piace essere famosi, anche a quelli che non lo ammettono. Succede una cosa strana: all’inizio ritieni di non averne bisogno, di poter fare senza e di vivere comunque un’esistenza appagante. E hai ragione a pensarla così.» Fece una pausa. «Ma appena i riflettori sono puntati su di te, scatta qualcosa. Improvvisamente scopri che ti piace non essere più l’anonimo individuo che credevi di essere. Prima non lo sospettavi neanche, ma adesso ci prendi perfino gusto. Ti senti diverso dagli altri, ’speciale’, e vuoi che questa sensazione non finisca, che duri a lungo, anche per sempre.»
La ragazza nella nebbia
Carrisi Donato
Era un bel po' che non mi facevo sentire a causa dei tanti impegni e mi scuso, non mi sono dimenticato, sono solo stato incasinato. Ma, lo so, non è una scusa e quindi cercherò di non farlo più, per quanto sono certo che nessuno di voi abbia pianto la mia assenza. :D
Torno con questo bel libro di Carrisi e questo bel passaggio che fa riflettere anche sul mondo social. Oggi a Ferrara è festa per il patrono, San Giorgio, quindi approfitto anche per augurarvi un buon San Giorgio!
Era già l’una del mattino; la pioggia picchiettava lugubre contro i vetri e la mia candela era quasi consumata quando, alla fievole luce che si stava esaurendo, io vidi aprirsi l’occhio giallo, privo di espressione, della creatura; respirava a fatica, e un moto convulso agitava le sue membra.
Frankenstein
Mary Shelley
Un grande classico, ma la cosa divertente è che non ha niente di come siamo abituati a vedere la storia. Non inizia come i film, non si svolge come i film e non finisce come i film. Il “mostro” non è quello che ti aspetti dal cinema.
Per intenderci, a differenza di Dracula, che segue abbastanza il libro sullo schermo, qui siamo su un altro pianeta. La Creatura è molto più sensibile, intelligente e docile di quanto appare al cinema, ma… niente spoiler, dai! :)
Lontane dal creare pensatori indipendenti, le scuole hanno sempre, nella storia, giocato un ruolo istituzionale in un sistema di controllo e coercizione. E una volta che si è istruiti, si è già plasmati socialmente in maniera tale da sostenre la struttura del potere, che, in cambio, ricompensa immensamente. Prendiamo per esempio Harvard. Non si impara solo matematica a Harvard. In aggiunta, si impara anche ciò che si aspetta da un laureato a Harvard in termini di comportamento e nei tipi di richieste che non bisogna mai fare. Si imparano le sfumature da cocktail party, come vestire in maniera adeguata, come sviluppare un accento da Harvard.
La diseducazione
Chomsky Noam
Eh, che dire: il Maestro. Quello vero :)
Ciao!
Spesso, non si chiama progresso la cancellazione di una razza, o di una cultura precedente? Gli inca distruggono i preincaici e li dipingono come selvaggi. Pizzarro in pochi giorni distrugge la civiltà inca, saccheggia, brucia, ed ecco diventati selvaggi quelli che fino a poco tempo prima erano dei. Gli spagnoli, conquistatori, vinti in guerra diventeranno pirati. E così ‘l’esercito regolare’ anglosassone cancellerà gli ‘scotennatori’ da questo continente. Ha mai pensato, Einstein, cosa potrebbe scrivere di noi un testo di storia nazista, se i nazisti avessero vinto la guerra? E così, fino ai giorni nostri.
Terra!
Stefano Benni
Se devo essere completamente sincero, il libro non mi è piaciuto molto, credo di non averlo nemmeno finito, ma ci sono alcuni passaggi che ho trovato davvero brillanti. Questo è uno di quelli.
Ciao!
L’alito è pesante, il dolore addominale opprimente, il vomito è verdognolo, striato di sangue. Il suo sangue. I fogli inchiostrati planano nella pozza maleodorante.
M. L'uomo della provvidenza
Antonio Scurati
Amo sottolineare l’inizio dei libri. In alcuni c’è davvero l’arte, l’arte vera. Questo è un librissimo che andrebbe letto oltre che per la storia affascinante (storia che è Storia) anche per come è scritto, ovvero, magistralmente. Scurati sa scrivere.
Ciao!!
Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per il solito, o sono matti o imbroglioni! Dai retta a me, ritorna indietro.
Pinocchio
Carlo Collodi
Non avevo mai letto Pinocchio fino a qualche mese fa. Mi ha colpito per la brutalità di alcuni passaggi; se lo scrivessero oggi, non credo sarebbe pubblicabile. Come molte cose scritte nel secolo scorso, è un libro che funziona a vari livelli, non solo per bambini. Anche un po’ un libro horror, in un certo senso. 😀
Ciao!
È morto il cane di Hamilton e per quanto dispiaccia nel sapere che è morta una piccola creatura pelosa, di quelle che amiamo tanto tutti quanti, attorno alla vicenda si è scatenata una pura e semplice follia. Il cane di Hamilton era vegano come il suo padrone… Ovviamente non per scelta del cane: https://youtube.com/shorts/QXJLkYlFZgk?si=vRY33PNphNT7u97-
Io penso che trattare un animale, qualunque animale, come fosse un bambino è completamente insano. Si possono amare in maniera straordinaria, ma si deve rispettare la loro natura.
E’ da un po' che non scrivo ma non per pigrizia, giuro, ma per il fatto che non so mai bene se scocciano i miei contenuti o se dovrei fare qualcosa di utile o di più accattivante… insomma, per farmi perdonare ti invito qua, venerdì 26 settembre, all'inaugurazione della nuova sede Nuova AutoAlpina Concessionaria Ufficiale Hyundai a Moncalieri in Corso Savona 85.
Ci sarà buona musica, buon cibo e farò un'intervento dedicato durante la serata.
Se sei in zona, ti aspetto a Moncalieri dalle ore 18.00, l'invito è aperto a tutti ed è gratis :) https://tinyurl.com/caswtdxk
Quando la mente umana entra in contatto con la storia soffre di tre disturbi, ossia di quella che chiamo «triade dell’opacità». I disturbi sono i seguenti: l’illusione della comprensione, ossia il fatto che ognuno di noi crede di sapere come stanno le cose in un mondo che è molto più complicato (o casuale) di quello che pensiamo; la distorsione retrospettiva, ossia il fatto che possiamo valutare le cose solo dopo che sono avvenute, come se le vedessimo in uno specchietto retrovisore (la storia sembra più chiara e organizzata nei libri di storia che nella realtà empirica); la sopravvalutazione delle informazioni fattuali e l’handicap delle persone autorevoli e colte, in particolare quando creano categorie, quando «platonizzano».
l cigno nero. Come l'improbabile governa la nostra vita
Nassim Nicholas Taleb
Un libro molto interessante in cui l’autore, che secondo me a tratti si sopravvaluta anche un po’, sostiene come tutto sia praticamente imprevedibile, in particolare i grandi fenomeni che riguardano tutti quanti e che cambiano la storia. Un interessante punto di vista, molto affascinante anche se non affascinante quanto voi! 🤩
Šuchov si addormentò soddisfatto. Gli erano capitate numerose fortune quel giorno: non l’avevano messo in cella di rigore, non avevano condotto la squadra al «Villaggio socialista», a pranzo si era beccato una razione doppia di kaša, il caposquadra aveva chiuso la faccenda della norma come meglio non si poteva, aveva tirato su allegramente un muro, durante la perquisizione non gli avevano trovato addosso la lama del seghetto, la sera si era guadagnato un extra da Cezaŕ e aveva potuto comprarsi del tabacco. E non si era ammalato, aveva tenuto duro.
Una giornata di Ivan Denisovic
Aleksandr Solzenicyn
Capolavoro totale. Tra l’altro, il bello di questo libro è che, pur parlando di una persona detenuta in un gulag, NON è un libro triste! Anzi, questa parte finale lo dimostra. È un libro sulla capacità di adattamento che abbiamo e sulla speranza… credo :)
Uno studente chiese all’antropologa Margaret Mead quale riteneva fosse il primo segno di civiltà in una cultura. Lo studente si aspettava che Mead parlasse di ami, pentole di terracotta o macine di pietra. Ma non fu così.
Mead disse che il primo segno di civiltà in una cultura antica era un femore rotto e poi guarito. Spiegò che nel regno animale, se ti rompi una gamba, muori. Non puoi scappare dal pericolo, andare al fiume a bere qualcosa o cercare cibo. Sei carne per bestie predatrici che si aggirano intorno a te. Nessun animale sopravvive a una gamba rotta abbastanza a lungo perché l’osso guarisca.
Un femore rotto che è guarito è la prova che qualcuno si è preso il tempo di stare con colui che è caduto, ne ha bendato la ferita, lo ha portato in un luogo sicuro e lo ha aiutato a riprendersi.
Mead disse che aiutare qualcun altro nelle difficoltà è il punto preciso in cui la civiltà inizia. Noi siamo al nostro meglio quando serviamo gli altri. Essere civili è questo.
È un po’ di tempo che non ci sentiamo, ma non per noia o disabitudine ma semplicemente per il fatto che sono stato un po’ troppo incasinato sette giorni su sette. Quindi eccomi qua… Come dice Vasco… sono ancora qua! 😀
SUCCESSO Ridere spesso e di gusto; ottenere il rispetto di persone intelligenti e l’affetto dei bambini; prestare orecchio alle lodi di critici sinceri e sopportare i tradimenti di falsi amici; apprezzare la bellezza; scorgere negli altri gli aspetti positivi; lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un’aiuola o del riscatto da una condizione sociale; sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito. Ecco, questo è avere successo. Ralph Waldo Emerson
Come ottenere il meglio da sé e dagli altri
Anthony Robbins
Non è un caso che abbia riportato, per quello che riguarda questo libro, una citazione non di questo libro. Perché? Perché è un brutto libro.
È facile postare qui sempre pezzi di libri belli, ma dopo sembra che legga solo roba bella… Non è così 😀
Aveva utilizzato il rosso e il blu per tatuare il messaggio, che era scritto in maiuscolo su cinque righe che gli coprivano tutto l’addome, dai capezzoli fin giù, appena sopra i genitali: IO SONO UN SADICO PORCO, UN VERME E UNO STUPRATORE.
Uomini che odiano le donne
Stieg Larsson
Un librissimo. L’ho letto la seconda volta, nonostante le dimensioni titaniche, perché ha sempre molto da dare. Un crescendo magnifico. E i personaggi sono tremendamente ben scritti e caratterizzati.
E anche lui fu contento di non essere salito su quella macchina. Segnato. Così il padre di Jimmy aveva detto alla madre la sera prima. «Anche se lo ritrovano vivo, quel ragazzino sarà segnato a vita. Non sarà più quello di prima.»
A ferirlo erano le mille emozioni che esplodevano dai suoi compagni – odio, disgusto, rabbia, disprezzo –, contro di lui. Dave non capiva il perché. Non aveva mai fatto male a nessuno. Eppure lo odiavano e il loro odio lo faceva sentire orfano. Lo faceva sentire sudicio, colpevole, piccolo. Si mise a piangere perché non voleva sentirsi così.
Mystic River
Dennis Lehane
Diciamo che se uno ha voglia di farsi un po’ di male, un bel po’, qua ha di che farsene. E’ che ogni tanto c’è anche bisogno di un libro come questo. Ogni tanto eh.
Ciao!
Non hai ucciso il pesce soltanto per vivere e per venderlo come cibo, pensò. L'hai ucciso per orgoglio e perché sei un pescatore. Gli volevi bene quand'era vivo e gli hai voluto bene dopo. Se gli si vuol bene non è un peccato ucciderlo. O lo è ancora di più? «Tu pensi troppo, vecchio» disse ad alta voce.
Il vecchio e il mare
Hemingway Ernest
Leggere “Il vecchio saggio” mi dà sempre una sensazione strana: è secco. Lo trovo pervaso da qualcosa che non so specificare bene, ma che non è mai positivo. Era un genio, ecco perché sono qua io, ora, a scrivere questa cosa.
Ciao!
Se puzzi perché hai paura, non vendi. E questa è probabilmente la forma di prima impressione più veloce della storia. Se parliamo di prima impressione, diciamo anche, allora, che l’efficacia di un farmaco è direttamente collegata al colore del farmaco stesso, anche se non ha nulla a che vedere con gli effetti dei principi attivi in esso contenuti e con il colore della confezione: colori caldi e scuri rendono, secondo la ricerca, il farmaco decisamente più efficace
HCE. La scienza delle interazioni umane. La vendita e l’ingaggio del cliente
Paolo Borzacchiello
La parte della puzza l’ho messa perché è sempre bella, come parola: poco usata, poco elegante, molto efficace 😀Poi a Paolo voglio bene.
Ciao!
“Combattenti di terra, di mare e dell’aria! Camicie nere della rivoluzione e delle legioni! Uomini e donne d’Italia, dell’Impero e del Regno d’Albania! Ascoltate!” Loro ascoltano, rumoreggiano brevemente, poi ascoltano, non c’è altro che possano fare. “Un’ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L’ora…” Il vociare che levita dal basso lo zittisce. Lui è costretto a ripetersi: “L’ora delle decisioni irrevocabili. La dichiarazione di guerra è già stata consegnata…” Ecco, la parola è stata pronunciata, con essa, lo spaventoso segnale è dato.
M. Gli ultimi giorni dell'Europa
Antonio Scurati
Libro magnifico, maestoso, splendido. È il terzo della tetralogia e, sebbene mi manchi ancora l’ultimo, finora è senz’altro il più bello che abbia letto. Oltre a essere scritto in modo magistrale, scoprire il dietro le quinte della storia attraverso gli uomini e le donne che la animano, i protagonisti, è un’esperienza straordinaria.
Da fine giugno insegnerò alla Scuola Holden: sarò “Maestro”
Non l’ho ancora detto da nessuna parte, essendoci solo 15 posti mi pareva giusto dirlo prima di tutto a voi, le persone che senza dubbio mi sono vicine in modo più diretto.
La prossima settimana sui social ma per ora solo per te. Sono molto fiero e felice 🤩
Porterò la mia Ultra-Comunicazione e un po’ di strumenti, niente slide noiose o formule da guru ma solo come si comunica e si fa Storytelling oggi.
https://scuolaholden.it/comunicare-parole-corpo-voce
Ci si vede a Torino!
Call of Duty 4 è un gioco con poca o nessuna ambizione di cambiare la prospettiva emotiva di chi ci gioca. È una storia di pornografia bellica incentrata sulla lotta tra bene e male.
Voglia di vincere
Tom Bissell
Un libro interessante sul mondo dei videogiochi, visti da un punto di vista un po’ diverso che si posiziona tra il creatore degli stessi e un antropologo. Davvero interessante.
Ciao!
Che cosa faresti, se non avessi paura? Prese a riflettere su quanto aveva scritto. Era consapevole che talvolta alcune paure possono essere positive. Se temiamo che in assenza di provvedimenti una certa situazione possa peggiorare, è probabile che questo timore ci spinga ad agire con maggior prontezza. Ma se la paura è così forte da impedire qualunque iniziativa, allora diventa negativa.
Chi ha spostato il mio formaggio?
Spencer Johnson
Un libro furbissimo, il libro che ognuno di noi vorrebbe poter scrivere. Pieno di “banalità” che sono tali solo DOPO che le hai lette. Non un capolavoro ma senza dubbio il libro che se lo scrivi sei a posto per il resto della vita :) Da leggere.
Ciao!
I pensieri sono reali nella misura in cui li consideri tali. Più attenzione dai ad un pensiero, più questo diventa credibile. Più lo rendi grande, più ti influenzerà.
(...)
Il sovrappensiero è semplicemente ciò che il nome suggerisce: pensare troppo. Significa riconsiderare lo stesso pensiero più e più volte, analizzando anche la più semplice delle situazioni fino a perderne il senso delle proporzioni. La mente in sovrappensiero non può tradurre questi pensieri in azioni risolutive; quindi, risponde attraverso sentimenti di stress e ansia.
(...)
Ogni qualvolta ti rendi conto che il pensiero sta viaggiando senza controllo verso il passato o generando preoccupazioni per il futuro, reindirizza gentilmente la tua attenzione al momento presente. Il risultato sarà una piacevole sensazione di pace e benessere che scaccerà in breve tempo qualunque pensiero. Inoltre, Tolle ci dona un trucco per evitare di stressarci inutilmente sul tempo psicologico. La tecnica è tanto semplice quanto efficace: quando ti accorgi che i pensieri sono fuori controllo chiediti: "Ho un problema in questo momento?".
Come Smettere di Pensare Troppo
George Cure
Mi diletto spesso con libri sull’auto miglioramento, intervallando libri tecnici (sto leggendo il mio amico Paolo Borzacchiello ora) e romanzi di ogni tipo. La lettura credo debba essere onnivora, molto più dell’alimentazione :)
Ciaooo!