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Al teatro Argot Studio fino a domenica
«Un microfono, un pianoforte; le mani sudate, irrequiete di un maestro, Maurizio Pollini, che canta, ossessivamente, le prime battute della sonata op. 49 n.1 di Ludwig van Beethoven. Perché perfino il grande maestro Pollini, davanti al pubblico del Teatro la Pergola, ha paura. Otto battute dolorose, quelle che aprono la sonata in sol minore e che Trapani, ora al pianoforte, ripete ancora e ancora, con addosso una testa da asino, prima di intraprendere una rapsodia di voce e versi severa, incalzante. Nanni Moretti e Pasolini, De Gregori e i Queen si intrecciano alle parole aspre di Baudelaire, il temuto poeta maledetto, il cantore dello spleen e dell’oppio.»
Qui lo raccontava Angela Forti
#dalnostroarchivio #recensioni Biancofango Compagnia
https://www.teatroecritica.net/2019/12/baudelaire-come-non-lavete-mai-sentito-i-poeti-di-biancofango/
🧚🐞 Eccoci con l'aggiornamento settimanale di Cordelia: Bologna, #Roma, #Napoli.
#recensioni brevi ma intense di Giusi De Santis, Silvia Maiuri, Lucia Medri, Sara Raia.
Cordelia è stata al Teatro Bellini di Napoli, Teatro Belli per #expoTeatro Società per Attori, al Teatro Biblioteca Quarticciolo
https://www.teatroecritica.net/2026/02/cordelia-febbraio-2026/
Al Teatro Vascello torna uno spettacolo imperdibile. Questa recensione è stata scritta 15 anni fa.
#dalnostroarchivio #recensioni #teatro
https://www.teatroecritica.net/2011/03/456-il-sud-reinventato-da-mattia-torre-nel-segno-della-morte/
https://www.teatroecritica.net/2026/02/ariel-23-febbraio-2026/
☄️ La terza puntata di Ariel è online!
Il podcast che ti porta il teatro nelle orecchie
Ascoltalo su tutte le piattaforme.
Ospiti di questa puntata: Sotterraneo_, Francesca Saturnino, Pietro Giannini , Serena Balivo.
Dove ci porta lo spirito di ARIEL questa settimana?
Un fuoco può essere una cura? Dalle fiamme che hanno avvolto il Teatro Sannazzaro di Napoli al Teatro India di Roma, dove il Sotterraneo ci conduce in un presente alternativo. E con Simone Nebbia andremo poi a Milano e Palermo per parlare d'arte e di poesia, andremo a Bologna, Torino e Brescia per parlare di memoria... da non perdere i consigli della critica e degli artisti, ma soprattutto arrivate in fondo per gli spettacoli che rivivono dal passato!
«I poeti non cadono in piedi. Chi ha conosciuto Franco Scaldati – magistrale attore autodidatta del secondo Novecento, drammaturgo palermitano per identità ed europeo per estetica, cantore degli ultimi e della luna, delle catapecchie bombardate e dei cieli fatati – lo sa: Scaldati non sarebbe potuto “cadere in piedi”. Ovvero non sarebbe mai sceso a patti per convenienza, non avrebbe tentato le vie facili per fare progredire il proprio teatro, non sarebbe stato interessato a fare politica nel senso di schierare le proprie opere verso un ideale che non fosse quello che da sempre ha mosso il suo agire: l’esplorazione dell’animo umano...»
Viviana Raciti torna qui per noi su Scaldati, con gli occhi e le parole di Franco Maresco e Claudia Uzzo.
Visto al Mercadante, Teatro di Napoli
#VISIONI
#recensioni #teatro #Napoli #FrancoScaldati #Maresco
https://www.teatroecritica.net/2026/02/perche-i-poeti-non-cadono-in-piedi-franco-maresco-su-franco-scaldati/
Andrea Pocosgnich vide questo spettacolo 6 anni fa, durante Vie festival, a Modena, in quel momento arrivavano le notizie dello scoppio della pandemia... tutto era surreale.
"C’è un crescendo scevro di enfasi e retorica nel quale le vicende biografiche più difficili si alternano alla riflessione socio-politica, fino all’accusa finale: vero e proprio atto di guerra, una mitragliata di nomi che non può non far pensare a quel Io so di Pasolini, che qui però si concretizza nei nomi dei ministri e dei presidenti della Repubblica francesi degli ultimi decenni. Sono loro ad aver ucciso il padre dello scrittore."
Da non perdere l'interpretazione di Francesco Alberici con la regia di Deflorian/Tagliarini al TeatroBasilica fino a #domenica
https://www.teatroecritica.net/2020/03/politico-sociale-biografico-louis-e-il-teatro-di-deflorian-tagliarini/
«La passione di un grillo parlante che trascina il suo cricri sotto il peso di una croce di libri. Un abecedario ambulante, zavorra da cui si staccano parole da reinventare...»
Fino a domenica al Teatro India - Teatro di Roma, lo raccontava qui Sabrina Fasanella
#dalnostroarchivio
https://www.teatroecritica.net/2024/06/pinocchio-che-cose-una-persona-di-d-iodice/
«Non parto mai dall’opera come monumento. Parto dal dubbio: perché farla oggi? Se non esiste una risposta concreta, meglio non farla. Quando ho lavorato a Turandot non mi interessava “attualizzare” Puccini ma costruire un ecosistema visivo in cui musica, immagini e corpi potessero generare un’esperienza quasi allucinata, sospesa tra cinema, arte digitale e rito. La regia, per me, non è imporre una visione ma costruire un ambiente di relazioni. Quando funziona, non sai più dove finisce lo spettacolo e dove comincia l’installazione.»
Silvia Maiuri firma questa intervista a Fabio Cherstich, regista, scenografo, curatore; tra teatro, opera lirica e arti visive.
#DIALOGHI
#interviste #teatro #ArteContemporanea
https://www.teatroecritica.net/2026/02/fabio-cherstich-quando-il-teatro-diventa-comodo-smette-di-essere-vivo/
Il più giovane direttore tra teatri pubblici di prima e seconda fascia (nazionali e d e Tric). Buon lavoro
https://www.teatroecritica.net/2026/02/andrea-cerri-e-il-nuovo-direttore-del-teatro-stabile-di-bolzano/
Fuori ora!
Tiresia, la rassegna stampa settimanale di teatroecritica ideata e condotta da Andrea Pocosgnich
Politiche culturali, approfondimenti, recensioni.
Nella prima puntata si comincia con una dedica a Laura Palmieri, si parla del caso di Parma, di un teatro in vendita a Roma, di un progetto internazionale del Piccolo Teatro Milano, dei #Mutoid di #Santarcangelo. E poi le recensioni di Francesca de Sanctis, Lucrezia Ercolani, Antonio Audino, Francesco Brusa, Rodolfo di Giammarco, Anna Bandettini, Alice Strazzi. Dal Corriere della Sera Laura Zangarini.
Articoli letti dal il manifesto, la Repubblica, Fattoquotidiano, Il Resto del Carlino, Il Secolo XIX, Altre Velocità, STRATAGEMMI prospettive teatrali, L'Espresso, Giornale di Sicilia, Il Sole 24 ORE
Buon ascolto
(su spotify cercate "tiresia rassegna stampa")
Le grafiche, come sempre, sono di Andrea Zangari
#teatro #podcast #news #novità #teatroecritica
https://open.spotify.com/episode/3U0gnrJoKJMRLBuzGvrDiI?si=aeM0dcLYQ0Of46NAUaqang
Una delle due novità di teatroecritica, il podcast Ariel
https://www.instagram.com/p/DUgCcm4DO2N/?img_index=1&igsh=ZjRtamdxdGN2ejlq
Abbiamo chiuso Cordelia di gennaio
«È curiosa la storia che c'è dietro a questo spettacolo, o meglio, al suo autore, Giovanni Grasso. Parliamo infatti del consigliere per la stampa e la comunicazione del Presidente della Repubblica; Grasso però oltre ad avere un'importante carriera nella comunicazione politica è anche autore di best seller che poi vengono adattati per il teatro. Al Quirino è andata in scena la prima di L'amore non lo vede nessuno, che dall'autore viene definito come un "thriller esistenziale", ma che poi risulta essere a metà strada tra un giallo e una commedia grottesca. La regia la firma, senza troppa fantasia, Piero Maccarinelli...»
In scena al #TeatroQuirino, la #recensione di Andrea Pocosgnich su #Cordelia
https://www.teatroecritica.net/2026/01/cordelia-gennaio-2026/
«...la scrittura di Churchill, nella traduzione di Monica Capuani, procede obliqua per interruzioni, attese e frasi sospese, interessata a evitare picchi nel dramma e a mantenere aperta una tensione che non si lascia ricondurre a un senso univoco, ma allude costantemente ad un altrove criptico e inafferrabile.
Inafferrabile come il cielo artificiale, che incombe sopra le teste delle donne – nell’interpretazione generosa e affiatata di Caterina Carpio, Tania Garribba, Arianna Gaudio, Alice Palazzi – proiettato da un grande schermo a led che alterna il passaggio delle stagioni e dei tramonti a spot pubblicitari futuristi e progressisti, resi con visionarietà dagli ambienti progettati da Maddalena Parise.»
Andrea Gardenghi dal Piccolo Teatro Milano con questa nuova produzione della Compagnia Lacasadargilla, in scena fino a domenica.
#VISIONI
#recensioni #teatro #Milano
https://www.teatroecritica.net/2026/02/lacasadargilla-e-il-giardino-dove-il-quotidiano-incontra-il-distopico/
Fino a domenica al Piccolo Teatro di Milano. Lo avete già visto?
«L’artista Alberto Giacometti una volta disse: «Faccio scultura per mordere nella realtà, per difendermi, per nutrire me stesso». E il risultato sono quelle sue sculture in cui la pelle umana pare arsa, esposta agli elementi del gelo o del fuoco, martoriata da misteriosi agenti atmosferici che scarnificano, smagriscono, rendono filiforme la massa umana che deve attraversare il mondo.
E così sono questi pupazzi a grandezza naturale progettati dalla stessa Villani, rimasugli coriacei di un’umanità che pare passata di grado. La loro materia, pallida ed emaciata, le orbite nere dove a tratti sembra riverberare un lume, è al contempo rocciosa e lieve...»
Qui Sergio Lo Gatto recensiva l'ultima creazione di Fabiana Iacozzilli
#dalnostroarchivio #recensioni #teatro #Milano
https://www.teatroecritica.net/2025/11/la-compagnia-della-montagna-oltre-di-fabiana-iacozzilli/
😻💨 #Roma e #Genova protagoniste di questo aggiornamento di Cordelia di gennaio.
Da non perdere lo speciale sul Premio Associazione Scenario: abbiamo recensito tutti e quattro i lavori presentati allo Spazio Diamante.
E poi ancora a Roma: siamo state a Fortezza Est, Carrozzerie_n.o.t, Spazio Rossellini, TeatroBasilica, Teatro Torlonia - Teatro di Roma. A Genova abbiamo fatto visita alla Fondazione Luzzati Teatro della Tosse e al Teatro Instabile.
#recensioni #teatro
https://www.teatroecritica.net/2026/01/cordelia-gennaio-2026/
Articoli di Letizia Chiarlone, Giusi De Santis, Lucia Medri, Simone Nebbia, Andrea Pocosgnich, Viviana Raciti
«Lo spettatore è libero di circumnavigare lo spazio scenico, di moltiplicare i suoi punti di vista o fissare dettagli o perdersi negli abissi (ma non di penetrare il cubo né di fotografare i nudi), in quasi tre ore di spettacolo, in un altrove che è gioco di specchi e di luci (neon e strobo), un po’ mandala caleidoscopico, no escape room, ingranaggio di rifrazione dell’immaginario novecentesco, oggetto estetico con il quale siamo chiamati a entrare in relazione, in una scatola cinese proiettiva ed esplorativa, immersiva e insieme straniante, fatta di schermi e varchi, gelatine, e angoli ciechi, filtri e deformazioni, tempi rallentati e pause count down.»
Al LAC Lugano Arte e Cultura Matteo Columbo ha visto The Employees di Łukasz Twarkowski
https://www.teatroecritica.net/2026/02/the-employees-odissea-nello-spazio-scenico-di-lukasz-twarkowski/
«C’è una grande parte della danza che rivendica il corpo non come narrazione ma come linguaggio astratto: io lo rispetto, anche come programmatrice lo faccio perché sono ricerche importantissime ma la mia ricerca è sul corpo narrativo. Questo non vuol dire che sia semplice né tanto meno banale. Nel momento in cui il pubblico dice che non guarda la danza perché non la capisce, è un fallimento totale. Io credo invece in una danza che parla. Lo spettatore non deve guardare la danza e pensarla solo come fatta di corpi magnifici inarrivabili esteticamente.»
Sara Raia in conversazione con Michela Lucenti
#DIALOGHI
#danza #interviste
https://www.teatroecritica.net/2026/02/esporsi-il-corpo-senza-filtri-diviene-atto-politico-nella-pratica-di-michela-lucenti/
La terza puntata di Tiresia, la rassegna stampa condotta da Andrea Pocosgnich, comincia da un decreto, quello ministeriale del 2024 che istituiva le direzioni artistiche under 35 nei Teatri Nazionali
Leggiamo alcune righe da un editoriale sul Teatro Sannazzaro, parliamo del collettivo dei 10 teatranti di Parma e di un articolo di Selvaggia Lucarelli sugli influencer a teatro
E poi il teatro politico di Brecht con Davide Carnevali, un ricordo di Giancarlo Cauteruccio, la recensione di Maddalena Giovannelli di Ritorno a casa di Pinter con la regia di Massimo Popolizio e un Mirra di Giovanni Ortoleva.
https://www.teatroecritica.net/2026/02/tiresia-23-febbraio-2026-le-direzioni-junior-dei-teatri-nazionali-gli-influencer-in-teatro-recensioni-e-stroncature/
Felici di potervi presentare questo progetto con un articolo in #mediapartnership:
Backstage Creativo, un progetto che ha trasformato la formazione in un’esperienza immersiva e professionalizzante per 12 giovani artisti e artiste tra i 18 e i 35 anni. L’iniziativa è promossa da Romà Onlus in stretta collaborazione con Università degli Studi Link e la casa di produzione Lightless.
https://www.teatroecritica.net/2026/02/oltre-il-silenzio-quando-il-cinema-diventa-memoria-e-impegno-collettivo/
Fino a domenica al Teatro Torlonia - Teatro di Roma, uno spettacolo di e con Alessandro Bandini
«Un lavoro (in collaborazione con Ugo Fiore come dramaturg) che è una sorpresa incredibile, un’esplosione poetica e teatrale, una prova d’attore incontenibile che ha il coraggio di raccontare l’amore senza confini attraverso solo le lettere inviate dallo scrittore...»
#dalnostroarchivio
https://www.teatroecritica.net/2025/12/per-sempre-di-alessandro-bandini/
💥🙀 Nuovo aggiornamento per Cordelia di febbraio: non perdere le nuove #recensioni da Roma, Napoli e Milano.
Scriviamo dal Teatro Bellini di Napoli, Spazio Diamante, Sala Argentia di Gorgonzola, Spazio Diamante Argot Studio
Scritte da Giusi De Santis, Simone Nebbia, Andrea Pocosgnich, Alessandro Toppi Matteo Valentini
https://www.teatroecritica.net/2026/02/cordelia-febbraio-2026/
Fino al 1 marzo al Teatro Argentina - Teatro di Roma
Lo raccontava qui Andrea Gardenghi
#recensioni #dalnostroarchivio
https://www.teatroecritica.net/2024/11/mein-kampf-di-stefano-massini/
"Nel contesto storico dello spettacolo delle dissezioni anatomiche in pubblica piazza, la drammaturga innesta la vicenda di Lucia C. traendo spunto dal testo Dare l’anima, storia di un infanticidio dello storico Adriano Prosperi che, come viene indicato analiticamente dalla drammaturgia, «tratta la storia di Lucia C., donna bolognese, che nel 1709 venne arrestata, processata e condannata alla pena di morte per aver ucciso il suo bambino appena nato». Il nascituro è stato concepito da un corpo che ha subito uno stupro e che poi lo ucciderà, lo stesso corpo che reo dell’infanticidio sarà a sua volta processato, ucciso e dissezionato".
Lucia Medri è stata all' Teatro Arena del Sole di Bologna per il debutto di LUCIA CAMMINAVA SOLA MATERIALI PER UN DOCUMENTARIO, drammaturgia e regia Tolja Djokovic
con Aura Ghezzi, Jacopo Giacomoni, Martina Tinnirello
#VISIONI
https://www.teatroecritica.net/2026/02/lucia-camminava-sola-il-corpo-mostro-tra-violenza-e-stupore/
🧚🌿 Cordelia di febbraio è online! Con tanti nuovi articoli:
#recensioni brevi ma intense da #Milano e #Roma.
Cordelia è stata al Teatro Fontana, #TeatroGreco, Teatro Argentina - Teatro di Roma, TeatroBasilica, Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Parioli Costanzo, Teatro Quirino.
Abbiamo recensito Claudio Autelli Eliana Rotella, Maria Teresa Berardelli, Fausto Paravidino, Danilo Capezzani, Gabriele Lavia, Fucina Zero, Compagnia Frosini/Timpano.
https://www.teatroecritica.net/2026/02/cordelia-febbraio-2026/
Un podcast ideato e condotto da @simonenebbia che vi porterà tra gli spettacoli più interessanti programmati nei teatri italiani.
La prima puntata la trovate domani su Spotify e in tutte le piattaforme.
Ora non avete più scuse: scegliere gli spettacoli sarà facilissimo!
«M’imbatto ad esempio, negli anni Ottanta, nel tuo Prospero smagato e in sottrazione d’una Tempesta che ha l’accortezza (blasfema? geniale? che importa?) di circondarsi d’un Ariele adolescente e in jeans reso da Paolo Rossi col gergo d’un hinterland aggraziato e crudele, oltre al Trinculo antiquato e clown di Gianfelice Imparato, e allo Stefano in divisa di gaucho maremmano nelle sembianze di Vincenzo Salemme, senza omettere l’ombra imbestialita di Calibano offerta da Alessandro Haber...»
Un regalo di Rodolfo Di Giammarco, su Carlo Cecchi
#teatro #IDEE #CarloCecchi
https://www.teatroecritica.net/2026/02/caro-ispido-radicale-sovversivo-intransigente-sensibilissimo-carlo/
« La fine del sesso infatti per Niccolò Fettarappa, che interpreta un frenetico zoologo incaricato dall’Unione Europea di sabotare gli orgasmi, corrisponde a un aumento della produttività. L’eros quindi è il polo negativo opposto del potere, qui rappresentato dalla supremazia dell’“Agenda Ventitrenta” emanata a Strasburgo direttamente da “Ursula” – in chiaro riferimento alla presidente UE ma anche un po’ all’ambiguità di una maga cattiva...»
Silvia Maiuri ha visto Orgasmo di Niccolò Fettarappa al Teatro Arena del Sole di Bologna, in scena in questi giorni anche al Teatro India di Roma.
https://www.teatroecritica.net/2026/02/leuropa-senza-orgasmo-di-niccolo-fettarappa/
«Sul fondo informale e materico, un terreno terremotato, diafano e crepato chiude ogni orizzonte, in un Teatro Astra reduce ancora sanguinante dal Dracula di De Rosa, che esibisce il suo spazio post-apocalittico, cemento armato monco, cattedrale vuota. Qualche microfono attende orazioni e canti(che) estremi, sconnessi, per folgorazioni e possessioni. Una marmitta sta al centro della scena, sbuffa nebbia meneghina, ringhia»
Matteo Columbo su "Gli angeli dello sterminio" di Antonio Latella. La recensione dello spettacolo visto al TPE Teatro Astra di Torino e basato sull’ultimo romanzo scritto da Giovanni Testori, con l’adattamento di Federico Bellini e la regia di Antonio Latella.
https://www.teatroecritica.net/2026/02/latella-trema-nellapocalisse-testoriana/
«Sul palco di questa messa in scena, contemporanea sia negli abiti che nella scelta delle musiche, è una struttura rotante a definire tre ambienti: la casa del vecchio Werle, padre di Gregers e padrone delle officine dove lavora, ex socio del vecchio Ekdal che oggi, dopo aver affrontato anni di carcere per uno scandalo proprio relativo alle officine, fa ancora piccoli lavoretti per l’azienda; la casa degli Ekdal dove si sono riuniti tutti, dopo lo scandalo, tentando di sopravvivere con un’attività di fotografia; lo sgabuzzino interno alla casa dove risiede l’anitra che, ferita da Werle in una battuta di caccia, ha trovato qui la cura ma che, allo stesso tempo, resta come simbolo di una dipendenza di tutti dal vecchio padrone.»
Simone Nebbia sullo straordinario spettacolo con la regia di Thomas Ostermeier visto al Teatro Argentina - Teatro di Roma.
#VISIONI
https://www.teatroecritica.net/2026/01/l-ipocrisia-della-verita-lanitra-selvatica-di-ostermeier/
#teatro #teater #Ibsen #Ostermeier #recensioni
https://www.teatroecritica.net/2026/01/l-ipocrisia-della-verita-lanitra-selvatica-di-ostermeier/
«Lo chiamano “teatro per le nuove generazioni”. Ma i meno attenti alle definizioni lo chiamerebbero, non senza un’attitudine un po’ snob, il teatro per i bambini, lasciando intendere che poi, agli adulti, tutto ciò non interessa. E invece, a volersi dare una possibilità, è proprio in certo teatro che il pubblico dei grandi ritroverebbe qualche legame con la percezione sensibile, perduta chissà quando in una vita fatta adulta. Ma tutto ciò per accadere ha bisogno di un contesto adeguato, cresciuto attraverso una fidelizzazione anno dopo anno e una curiosità stimolata con attività continue e accurate, un contesto dunque che non si presenta come un’apparizione aliena in un determinato periodo dell’anno, ma come il culmine festoso di una pratica riconoscibile, tangibile. È questo il caso di Kids Festival Internazionale del Teatro ...»
Simone Nebbia è andato a Lecce per l'edizione 2026 del Kids Festival.
#IDEE
https://www.teatroecritica.net/2026/01/kids-festival-potere-allinfanzia/