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Ancora oggi e domani al #teatroStrehler del Piccolo Teatro Milano. Lo vedemmo a Romaeuropa Festival
#dalnostroarchivio l'articolo di Luca Lotano
www.teatroecritica.net/2025/10/valentina-di-caroline-guiela-nguyen-dove-le-mot-je-taime-nexist-pas/
✨😻 Eccoci, cominciamo da #Roma: 4 pezzi, due dal Teatro Biblioteca Quarticciolo, "Venir meno" e "Bandiera bianca"; e poi Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa con Baccanti al Teatro Vascello e dal Teatro Torlonia - Teatro di Roma Miss Lala al Circo Fernando/In a room.
#Recensioni brevi ma intense di Andrea Pocosgnich, Simone Nebbia, Giusi De Santis Mostra meno
https://www.teatroecritica.net/2026/05/cordelia-maggio-2026/
«Qui gli animali sono umanizzati, “parlano, usano i piatti per il cibo, stoviglie, tavoli, letti, accendono fuochi” (come ci tiene a specificare Zannoni), ma il mondo in cui vivono resta crudo e spietato, ogni intento orientato alla dura lotta per la sopravvivenza. La differenza sostanziale di Archy dagli altri animali è la sua sofferta “umanità”, conquistata a suon di parole e lettere a partire da una tendenza che sembra già essersi manifestata in tenera età. »
Letizia Chiarlone racconta questo nuovo spettacolo di Vicoquartomazzini, visto al Teatro Nazionale di Genova
#visioni
https://www.teatroecritica.net/2026/05/i-miei-stupidi-intenti-o-della-fuga-dalloblio/
«A chi interessa del teatro? Dei diritti negati, delle paghe basse delle artiste e degli artisti? A chi interessa dell’opacità dei finanziamenti pubblici? Dei contratti nazionali non rinnovati, degli stipendi bassi perfino nei teatri nazionali a fronte di direzioni invece che superano i centomila euro? Qualche anno fa un giovane attore alla fine di un laboratorio mi chiese: chi è povero può fare teatro? Quella domanda mi assilla da quel giorno e tutt’ora non sono riuscito a trovare una risposta positiva.»
Vi sarà capitato di recente nei teatri d’opera o in quelli di prosa di ascoltare i comunicati dei dipendenti prima dell’inizio dello spettacolo in cui viene denunciato il mancato rinnovo dei contratti nazionali… ne avevamo parlato già qualche settimana fa. Ora torniamo sulla questione perché altre vertenze si sono aggiunte. Lo facciamo con gli articoli su Krapp's Last Post e ateatro e commentando quello che sta accadendo in Puglia con il ricorso delle compagnia Compagnia Licia Lanera, Principio Attivo Teatro, Teatro delle Forche e TerramMare Teatro.
Oliviero Ponte Di Pino ci parla del teatro al tempo di Mussolini
Su Domani leggiamo un articolo a proposito del film Yellow Letters che ha vinto l’Orso d’oro a Berlino. E a proposito di Mussolini sulla Stampa troviamo un’intervista a Leo Bassi in scena proprio con uno spettacolo sul dittatore.
Il Forte Prenestino compie 40 anni e mette in mostra il proprio archivio.
In Francia hanno sperimentato l’IA per mettere in scena uno spettacolo nello stile di Molière
Le recensioni ci portano a Milano e Firenze tra la danza performativa di Ewa Dziarnowskae (da Fog Festival) e la drammaturgia americana nel testo di Annie Baker diretto da Valerio Binasco (PAC - Paneacquaculture)
La 13° puntata di Tiresia, il podcast di Andrea Pocosgnich, è online.
https://open.spotify.com/episode/4DlmTmpVArS7arJTOhY8pR?si=Us0qBHXAQ3mnC82i0tg0eA
La famosa esplosione del settembre 1976 con la nevicata gialla di arsenico diffusa dalla ciminiera erosa su quartieri e zone ambientali limitrofe allo stabilimento, le navi di rifiuti tossici bloccate per mesi dal prefetto in porto, le giustificazioni di tecnici e burocrati e le rassicurazioni istituzionali, le opinioni contro e i pareri a favore, i disastri le in-finite bonifiche, i processi di assoluzioni e i risarcimenti, le perizie e le inchieste e poi i giorni, i mesi e gli anni, le famiglie, le nascite, le morti. Tutto si può leggere nelle trame di questo spettacolo degli Apocrifi, che sceglie di focalizzare il proprio cardine di sviluppo sulla voce delle donne e sulla protesta condotta da un movimento femminile inedito per le abitudini cittadine...
Marianna Masselli da #Manfredonia su questo storico spettacolo di teatro bottega degli apocrifi
#visioni
#territori #recensioni #teatro
www.teatroecritica.net/2026/05/sottosopra-teatro-bottega-degli-apocrifi-e-la-tensione-comunitaria/
«Per me c’è bisogno di un rapporto di totale condivisione. Nel momento in cui apri le porte al tuo spettacolo, permetti al pubblico di entrare nel tuo mondo. Il gesto che facciamo verso il pubblico, nel momento in cui andiamo in scena, è un dono. Doniamo una parte di noi, che poi è una parte di tutti perché siamo esseri umani, raccontando qualcosa di condivisibile e riconoscibile.»
Sara Raia ha intervistato Simone Zambelli e Cinzia Sità
https://www.teatroecritica.net/2026/04/lo-spettacolo-come-sincero-atto-di-condivisione-dialogo-con-simone-zambelli-e-cinzia-sita/
#Torino, #Bologna, #Roma: le città in cui Cordelia ha lasciato i propri appunti in questo nuovo aggiornamento.
🧚♀️Parliamo di Potenziali Evocati Multimediali visti al Teatro Stabile Torino con Vangeli, per la regia di Gabriele Vacis.
🧚 Defrag di Jacopo Squizzato su un testo di Vitalian Trevisan visto alle Moline di Bologna Teatro Arena del Sole Bologna
🧚♂️ e Mario Martone con il testo di Fabrizia Ramondino al Teatro Vascello.
Articoli di Silvia Maiuri e Andrea Pocosgnich
#recensioni #brevimaintense #spettacoli #teatro
https://www.teatroecritica.net/2026/04/cordelia-aprile-2026/
🦀 🐍Nuovi articoli su Cordelia di Aprile!
APE REGINA (Piccola Compagnia della Magnolia)
FOLKLORE DYNAMICS ( Vidavé Company )
LE FALSE CONFIDENZE (di Marivaux, regia Arturo Cirillo Teatro)
TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO/APPUNTI PER UNO SCHIUMA PARTY (di P.Cerchiello regia di A.C. Soresina)
Firme di Tiziana Bonsignore Giusi De Santis Lucia Medri Sara Raiaa
https://www.teatroecritica.net/2026/04/cordelia-aprile-2026/
In un’ora e undici minuti di «conferenza», così chiamata nel testo, ci immergiamo in una finissima ricognizione dei confini tra spiritualità e politica, tra arte e società, tra religiosità e patologia, tra trauma e resistenza. La disperazione di un’attualità indecente e indefinita precipita nella domanda fulcro di questa indagine, punto di partenza e forse di arrivo di uno stato dell’essere: «che cos’è, o che cosa può essere, un santo oggi?». Alla quale, nel buio della sala, rispondiamo, ponendoci sulla difensiva, dapprima tra noi: «chi lo dice che abbiamo bisogno di appellarci a un santo oggi?».
Lucia Medri ci fa scoprire la scrittura di Miguel Bonneville nel corpo di Giuseppe Di Tanno
www.teatroecritica.net/2026/04/santita-performance-e-trauma-la-parola-di-bonneville-nel-corpo-di-di-tanno/
Oggi e domani al Teatro di Napoli #Mercadante
"L’intero spettacolo sembra ruotare attorno a una domanda fondamentale, frequentata già da molte voci della creazione teatrale nei secoli: fin dove ci si può spingere nel mostrare qualcosa sul palco? Dietro, ovviamente, c’è un ragionamento più ampio, che piuttosto si chiede “che cosa siamo, in fondo, disposti a sapere e, dunque, a sopportare?"
Ne parlava qui Sergio Lo Gatto
www.teatroecritica.net/2024/07/medeas-children-milo-rau-il-sesto-atto-della-tragedia/
«Precisione assoluta, nessun cedimento o sbavatura: i corpi appaiono da subito pienamente disponibili, capaci di attraversare senza attrito le scritture che li guidano. In questa traiettoria si colloca la compagnia Aterballetto, portando in scena il trittico di Diego Tortelli, Angelin Preljocaj e Crystal Pite, all’interno della stagione Dance&Performance del Teatro Bellini di Napoli, curata da Emma Cianchi e Manuela Barbato. Le tre coreografie alternano soli, duetti e potenti ensemble, costruendosi in stretta connessione con i brani musicali, giocando sulla versatilità dei performer e offrendo al pubblico una costruzione scenografica dinamica in grado di generare una partecipazione attiva e costante.
Cosa resta, dunque, una volta che tutto è eseguito in maniera impeccabile? Qual è la traccia necessaria che si deposita oltre l’evidenza del gesto? A sipario chiuso, mentre il pubblico pian piano si appresta verso l’uscita, i performer sembrano esibirsi nuovamente tra i pensieri generando queste domande.»
L'approfondimento di Sara Raia
#VISIONI
#danza #recensioni
https://www.teatroecritica.net/2026/04/limpeccabile-virtuosismo-di-aterballetto-per-pite-preljocaj-tortelli-tra-estetica-e-necessita/
Si immerge nel bosco ARIEL a partire da Lugano e poi La Spezia, e soffia in mezzo alla natura da Udine a Torino, fino a Ravenna e infine Napoli. Si sentono nell’aria del suo volo distinte parole d’amore tra Milano e Roma, l’amore che dà vita all’arte tra Bologna e Firenze, tra Parma e Verona, tra Genova e Palermo. Ma non è che a forza di volare in mezzo all’aria, di spingersi più su, finisce per volare tra le stelle?
Per scrivere ad ARIEL
https://open.spotify.com/episode/3S5KnJVTjPaaCB2bJpfyW5?si=zXwIG-z1QzeTRZAvdOKjQA&context=spotify%3Ashow%3A3LC4DdGR1yic5lieAoCJiu
«Ci interroghiamo meno invece sulle conseguenze date dall’accumulo di messinscene scadenti e rimuoviamo dal discorso gli effetti prodotti nel tempo lungo dal teatro quand’è adoperato malamente: le direzioni pubbliche affidate a registi abili più nei rapporti coi partiti politici che nell’approfondimento dei testi, le coproduzioni decise in base alla poltrona occupata dall’artista o per ragioni economiche, le tournée allestite per scambi (con tanto di messa in abbonamento del titolo) e a prescindere dalla qualità effettiva del lavoro. Come se la mediocrità non generasse mediocrità o peggio: come se non contribuisse ad abbassare il livello col fine di continuare a preservare se stessa.»
Alessandro Toppi su questa nuova produzione diretta da Luca De Fusco in tournée in varie città.
#recensioni #teatro #eduardo
https://www.teatroecritica.net/2026/04/la-mediocrita-applaudita-sabato-domenica-e-lunedi-di-luca-de-fusco/
"Circonfusi dalle ampie gonne nere in un’aura barbaramente neoclassica, i performer de La Veronal coniugano in solo, in duo, in schiera la figura del cerchio spezzato: la grazia del loro movimento è sempre interrotta, disturbata, costretta a riformularsi da oggetti di scena in grado sia di accompagnarla che di ostacolarla, un fascio di legna, un’ascia, un sacco nero – nell’intervista sopracitata, Morau afferma che «la scena deve restare in uno stato di tensione, come un organismo che non si stabilizza mai del tutto»."
Matteo Valentini su questa nuova creazione de La Veronal
#VISIONI
#MarcosMorau #Laveronal #danza #teatro #recensioni
https://www.teatroecritica.net/2026/04/la-mort-i-la-primavera-la-tentazione-dellinumano/
Altri 3 nuovi pezzi in chiusura di Cordelia di marzo: siamo agli sgoccioli.
* Silvia Maiuri su THE FOREST (di Cristiana Morganti e Claudio Tolcachir) al Teatro Arena del Sole Bologna
* Alessandro Toppi su IL BERRETTO A SONAGLI (regia Andrea Baracco) dal Teatro di Napoli
* Andrea Gardenghi su WHEN I SAW THE SEA (di Ali Chahrour) dalla Triennale Milano
Leggi qui --> https://www.teatroecritica.net/2026/03/cordelia-marzo-2026/
«Tra un brindisi e l’altro (e l’ennesimo, sentito, è dedicato al compagno Andro incarcerato) non c’è modo di non innamorarsi di questa gang solo apparentemente sgangherata, in visita da noi in qualità di alieni o di fratelli e sorelle, a noi la scelta.
Prima di alzare il bicchiere per l’ultima volta, un ultimo omaggio è reso alla tradizione nostrana del teatro: i tre compaiono calzando maschere da Zanni, si esibiscono in figure conosciute, per poi vedersela con la proverbiale «mosca», nel lazzo di Arlecchino. Il virtuosismo mimico dell’insetto immaginato dal servo che sta morendo di fame diviene metafora di un paese che non ha ancora nulla ma che volentieri sopporterebbe tutto.»
Sergio Lo Gatto racconta LA FESTA di Leonardo Manzan e Rocco Placidi https://www.teatroecritica.net/2026/05/la-festa-leonardo-manzan-rocco-placidi/
La regia di Ferracchiati coadiuvata dall’autoralità delle maestranze di Giuseppe Stellato (scene), Gianluca Sbicca (costumi) e Pasquale Mari (luci) colloca la casa e questi che ci sembrano da subito i fantasmi della famiglia Prozorov in una dimensione concreta ma siderale, lontanissima dalla realtà e dislocata in un altrove, illuminata coi toni freddi del bianco e dell’azzurro. C’è un piano inclinato verso il basso, ingombrante, che occupa il centro del palco con un pianoforte spostato lateralmente in cima e un tavolo al centro. Il grande salone del primo atto sembra trovarsi all’interno di una teca museale e il pubblico, dall’altro lato, a contemplare l’opera.
Lucia Medri su Tre sorelle di Liv Ferracchiati visto al Teatro India e ora al Teatro Elfo Puccini
#VISIONI
#teatro #Roma #Milano #Cechov
www.teatroecritica.net/2026/05/tre-sorelle-di-liv-ferracchiati-fantasmi-di-un-teatro-opaco/
🦋🐞 #CORDELIA: eccoci, con questi nuovi articoli la facciamo finita con gli spettacoli visti ad #aprile
Siamo stat* al Teatro Vascello per Antologia Danco e vi raccontaimo i tre spettacoli di Eleonora Danco in uno speciale
E poi sempre a Roma, dal TeatroBasilica uno spettacolo di Christian Raimo tra pedagogia e calcio storico.
A #Milano al Teatro Menotti Lebensraum di Jakop Ahlbom
da #Napoli La noia, testo e regia di Manuel Di Martino, visto al ridotto del Mercadante Teatro di Napoli.
✍️ Articoli di Giuseppina Borghese, Lucia Medri, Simone Nebbia, Andrea Pocosgnich Alessandro Toppi, Matteo Valentini.
https://www.teatroecritica.net/2026/04/cordelia-aprile-2026/
Dove andare a teatro questa settimana? La risposta come sempre è nella nuova puntata di Ariel, il podcast di Simone Nebbia
Con interventi di:
Fabrizio Gifuni
Lucrezia Ercolani (Il Manifesto)
Silvia Gribaudi
Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa
Ascoltalo su tutte le piattaforme, qui il link per spotify.
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ARIEL, come spirito dell’aria, non ha problemi ad attraversare i secoli avanti e indietro, mentre noi qualche esitazione l’abbiamo, a lasciar andare il Novecento. Vediamo un po’ dove ci porta tra intellettuali e politica: nel passato a Bologna, Milano e Roma, nel presente a Ferrara, Firenze e Lecce e nel futuro a Palermo. Poi torna sulla questione femminile tra Napoli e Pisa, passando per Torino, Vicenza e anche l’India. Passa per i festival a Rimini, Bari, La Spezia e Siracusa, sfoga tutto il suo impeto tra Catania e Genova, si ferma a riposare a Bolzano, finché si calma in mezzo al mare, sopra una nave, grande, come una tazza appena.
https://open.spotify.com/episode/7ChRqAc0xjG1qR7bsmIVXB?si=er2XzmAhTyiNHgL5QvDQdQ
I tre animali sono in attesa, e se il padrone fosse morto? Le luci sono accese in sala, anche sul pubblico, quando la tragica possibilità inizia a manifestarsi, ma non sappiamo noi umani cosa voglia dire smettere di vivere, capirai gli animali: «È quando qualcuno ti trova sdraiato sul letto ma tu non stai dormendo», afferma con dura razionalità la gatta Luna. Pausa e poi The End of the World di Skeeter Davis per colpire al cuore.
Andrea Pocosgnich racconta "Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti", prodotto dal Teatro Stabile Torino con la regia di Leonardo Lidi e il testo di Diego Pleuteri e l'interpretazione di Maria Teresa Castello, Hana Daneri, Marta Malvestiti, Beatrice Verzotti
https://www.teatroecritica.net/2026/05/lidi-e-pleuteri-gli-animali-in-attesa-tra-memoria-e-verita-dei-sentimenti/
🧚🪼 Oggi Cordelia segue una direttrice da Palermo a Milano e ritorno:
Parliamo di Familie Flöz visto al Teatro Menotti
di Morte di un commesso viaggiatore con la regia di Carlo Sciaccaluga visto al Teatro Biondo Palermo e poi sempre al Biondo Valeria e Youssef, regia di Andrea Chiodi da testo di Angela Dematté.
#Recensioni brevi ma intense di Andrea Gardenghi e Tiziana Bonsignore
https://www.teatroecritica.net/2026/04/cordelia-aprile-2026/
«Si potrebbe dire che siamo artigiani che lavorano su una dimensione drammaturgica della luce. Il lavoro del light designer opera su due binari: da un lato la competenza tecnica, il mestiere, il sapere quale strumento utilizzare, in che modo e per quale effetto; dall’altro la capacità di lettura dello spettacolo.»
Simone Nebbia in conversazione con Giulia Pastore
https://www.teatroecritica.net/2026/04/giulia-pastore-la-grammatica-della-luce/
«Tra le righe, anche se con una smorfia ingenua, Ramos sembra volerci dire: “non sono il solito artista borghese estrattivista”, questa storia è la sua storia. Certo, in questo modo l’artista valida anche l’utopia progressista per cui arte e cultura possono cambiare la vita delle persone, per poi affermare però che il denaro guadagnato con lo spettacolo serve alla famiglia, alla madre per poter sopravvivere.»
Andrea Pocosgnich e Giusi De Santis raccontano "Mi madre y el dinero" visto al Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza Università di Roma, nella stagione diretta da Velia Papa.
Lo spettacolo di Anacarsis Ramos / pornotráfico ha avuto la sua prima nazionale a #FogFestival Triennale Milano.
https://www.teatroecritica.net/2026/04/mi-madre-y-el-dinero-dal-messico-tra-biografia-teatro-documentario/
✨👾🧚 Come è andata a #ContemporaneoFuturo? In #Cordelia di aprile lo speciale: 5 cartoline dal festival del Teatro Argentina - Teatro di Roma dedicato alle nuove generazioni e diretto da Fabrizio Pallara del Teatro Delle Apparizioni.
5 articoli firmati da @Giusi De Santis, Simone Nebbia e Andrea pocosgnich.
Parliamo di Teatro Koreja, Enrico Valeria, Consorzio Balsamico, Abc Allegra Brigata Cinematica, Kinkaleri, Dimitri Canessa
https://www.teatroecritica.net/2026/04/cordelia-aprile-2026/
🧜🧚♂️Apriamo Cordelia di aprile, cominciamo come sempre lentamente: 3 articoli per 3 importanti lavori visti nelle scorse settimane.
14.610 (di e con Claudia Catarzi)
LA FAME ( Les Moustaches)
BASSO NAPOLETANO (di Marco Sgrosso Le belle bandiere)
Articoli di Sara Raia, Simone Nebbia , Viviana Raciti
https://www.teatroecritica.net/2026/04/cordelia-aprile-2026/
Dunque a metà settembre il Teatro Valle riapre? Così sembra.
Il caso Garlasco diventa uno spettacolo teatrale? Si avete capito bene…
Riaprono anche altri due teatri: uno a Cosenza e uno ad Amelia con un progetto dal basso, di 40 persone.
Dal Fatto Quotidiano la stroncatura di Camilla Tagliabue del nuovo spettacolo di Mario Martone con Lino Musella e Iaia Forte e poi un Beckett all’Elfo e tanto altro.
la 10° puntata di Tiresia è online!
https://open.spotify.com/episode/6ggCg3KFcn853Ax7bhuK3j?si=_9od6d05R4qxfDrIzZUEGQ
«Attenzione, dunque: lo spettacolo conterrà, in disordine sparso (riporto solo gli aspetti appuntati al buio, nella visione al KVS Bol di Bruxelles; a voi riflessioni sull’autocensura selettiva): immagini disturbanti, violenza, sangue, nudità, agismo, stereotipi, body shaming, linguaggio inappropriato, linguaggio offensivo, linguaggio abusante, battute omofobiche, battute razziste, battute troppo lunghe, immagini generate con l’intelligenza artificiale, aggressioni sessuali, mascolinità tossica, mansplaining, privilegio bianco, pensiero binario, linguaggio politicamente corretto, ideologia woke, spreco di risorse ambientali, preparazioni alimentari non vegane, cannibalismo, teorie post-coloniali, teorie anti-LGBTQ+, riferimenti al genocidio, cancel culture… »
Matteo Columbo racconta questo spettacolo di Julian Hetzel che sarà anche a Milano a maggio, al #LifeFestival organizzato da ZONA K
https://www.teatroecritica.net/2026/04/gli-estremi-si-toccano-three-times-left-is-right-di-julian-hetzel/
«Nell’ambito del cartellone del Teatro Ragazzi, abbiamo ravvisato un’attenzione specifica al dialogo che intercorre tra lo spazio performativo e lo spettatore, a cui viene chiesto di coniugare a una visione critica una più ampia corrispondenza col proprio vissuto e con il presente. Creando, così, una connessione con quanto emerge dalla programmazione curata da Fabrizio Pallara per il festival Contemporaneo Futuro – l’unica vetrina dedicata alle nuove generazioni prodotta da un teatro nazionale – giunto alla sua VI edizione, e che attraverserà, fino al 12 aprile, gli spazi del Teatro India e del Teatro Torlonia, che hanno ospitato nel mese di marzo gli spettacoli Link. C’è un abbraccio invisibile che ci legherà per sempre, Écoute pour voir, L’albero dei bottoni e ONCE UPON A TIME – Museo della fiaba...»
#idee
#teatro #Roma #teatroperlenuovegenerazioni #teatroragazzi
https://www.teatroecritica.net/2026/04/lesercizio-della-memoria-per-il-futuro-delle-nuove-generazioni/
Quale futuro per il tanto atteso Codice dello Spettacolo ora che il sottosegretario alla cultura Gianmarco Mazzi (tra i principali referenti politici del Governo per il settore dello spettacolo dal vivo) è diventato ministro del Turismo?
Pubblichiamo le riflessioni di Progetto Cresco https://www.teatroecritica.net/2026/04/mazzi-e-il-codice-della-spettacolo-la-nota-di-c-re-s-co/
"Dopo aver collaborato ad alcuni progetti cinematografici, a un certo punto mi sono ritrovata a prendere parte alla lavorazione di Morte di un matematico napoletano di Martone, che per me ha avuto un impatto importantissimo: innanzitutto era un film ambientato negli anni Cinquanta – epoca di cui ero una grande appassionata e conoscitrice -, e per il quale erano state coinvolte tantissime persone, tantissimi personaggi e altrettante comparse, quindi fu per me un’esperienza formativa, perché mi sono dovuta inventare un mestiere che non conoscevo, e devo dire che fu così un po’ per tutti noi della troupe, poiché eravamo tutti esordienti. "
Giusi De Santis in conversazione con la costumista Metella Raboni
https://www.teatroecritica.net/2026/04/dalla-pagina-al-tessuto-intervista-a-metella-raboni