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«Avevo ventitré anni quando arrivai a Manchester con un biglietto di sola andata da Vancouver, uno zaino in spalla e nessuna idea di cosa avrei fatto una volta atterrato a destinazione. Mi spostavo continuamente, finché non iniziai a vivere in un camion, poi in un autobus trasformato in casa, lo stesso con cui approdai a Mutonia nel 1995 (gli altri artisti erano già qui da cinque anni). Da quegli inizi spartani, senza mai immaginare di restare per così tanti anni nell’ex cava, ho creato quella che è diventata una bellissima casa.»
Un incredibile esempio della controcultura degli anni '90, intervista da non perdere di Giusi De Santis
#DIALOGHI
#Mutoid #Santarcanglo #cyberpunk #arte #intervista
https://www.teatroecritica.net/2026/03/fino-alla-fine-del-mondo-in-viaggio-verso-mutonia/
«il butoh è una forma d’arte che mi ha sempre affascinato, sin dall’inizio, da quando ho iniziato a interessarmi al teatro. Perché? Perché è una delle forme più radicali di danza, potremmo dire, ma è un po’ imprecisa questa definizione: è una forma d’arte che intercetta alcuni principi, alcuni momenti che interessano anche la cultura occidentale, anzi, che sono stati ispirati da essa. La danza butoh è ispirata, infatti, dalla grande letteratura occidentale, da Artaud, passando per Sade e così via, e conserva al suo interno, soprattutto nella pratica di alcuni artisti, elementi del tragico che a volte l’Occidente ha un po’ perso. Nel corso del Novecento tutto questo era molto vibrante, essenziale, ma da un po’ di anni, da qualche decennio, la componente tragica del lavoro teatrale è un po’ appannata. La danza butoh ha mantenuto questo cuore pulsante, tragico, con coscienza, non è un’azione di riflesso. »
Letizia Chiarlone ha intervistato Clemente Tafuri di Teatro Akropolis
https://www.teatroecritica.net/2026/03/clemente-tafuri-teatro-akropolis-tra-tagli-premi-ubu-e-territorio/
Marzo! ✨🧚 si comincia con #Napoli e #Roma:
📝Edipo Re di archiviozeta
📝Riccardo III diretto da Andrea Chiodi
📝Loco di Natacha Belova e Tita Iacobelli
📝SOLI di S. Sammartino, regia Regia R. Sinibaldi
📝Onirica di Collettivo EFFE
📝Charlotte e Theodore diretto da Massimiliano Farau
https://www.teatroecritica.net/2026/03/cordelia-marzo-2026/
Dove ci porta lo spirito di ARIEL questa settimana?
Dopo essere passati per Vicenza a parlare dell'Ex Ilva di Taranto, andremo a Roma, Napoli, Prato e Pisa per parlare di guerra e di come resistere a questo tempo, poi a Firenze, Milano, Genova e Palermo per dire la fragilità dell’essere umano, infine danzeremo tra Roma, Ravenna, Reggio Emilia, altrimenti, diceva Pina Bausch: siamo perduti.
Ascolta la 5° puntata del podcast di Simone Nebbia
https://open.spotify.com/episode/5D4Rff4USRWeJO9FTCONS1?si=abda217a8f094add
C’è un’immagine che probabilmente rimarrà nella storia di questi anni, è un’immagine incredibilmente rappresentativa del collasso della nostra società, forse uno dei punti più bassi toccati dalla prima repubblica dell’Occidente. Si vede il presidente degli Stati Uniti Donald Trump seduto allo Studio Ovale e circondato dai leader evangelici. Tutti pregano per la riuscita della guerra, tutti toccano il presidente come in un rito magico, in una stregoneria contemporanea.
È come se con questa immagine facessimo un salto carpiato all’indietro a prima dell’Illuminismo.
Comincia da qui la 5° puntata di Tiresia e si interroga su questi tempi di guerra attraverso l’editoriale della Falena, e poi i numeri dei finanziamenti extra Fnsv, il commento a un’intervista a Jan Fabre, le recensioni di Miracolo a Milano di Claudio Longhi e tanto altro.
#ascolta e #faigirare
https://www.teatroecritica.net/2026/03/tiresia-9-marzo-la-preghiera-di-trump-unintervista-a-jan-fabre-i-finanziamenti-extra-fnsv-recensioni-e-stroncature/
«...chi ha paura di Vittorio Alfieri? I suoi testi sono praticamente dimenticati dai palcoscenici italiani, probabilmente proprio per una perenne sfiducia rispetto alla comprensibilità e dunque fruizione linguistica, e schiacciati, nella narrazione sul ‘700, dall’immediatezza comica goldoniana. E poi probabilmente chi produce deve vedersela con l’immaginario influenzato dai non sempre piacevoli ricordi scolastici e allora dissotterrare quel corpus tragico potrebbe apparire come un’impresa impossibile. Ho tentato una ricerca online naufragata mestamente e che ha prodotto come risultato, tra le importanti e “recenti” produzioni, solo una regia di Luca Ronconi proprio di Mirra nel 1988, con un cast importante (Remo Girone, Galatea Ranzi, Ottavia Piccolo)...»
Andrea Pocosgnich recensisce Mirra di Vittorio Alfieri, con la regia di Giovanni Ortoleva, visto al Teatro Metastasio di #Prato. Lo spettacolo poi ha replicato allo Teatro Stabile Torino
#VISIONI
#recensioni #teatro #VittorioAlfieri
https://www.teatroecritica.net/2026/03/alfieri-nostro-contemporaneo-mirra-di-giovanni-ortoleva/
Nella quarta puntata di Tiresia, la rassegna stampa dedicata al teatro, la danza e le arti performative parliamo di responsabilità sociale del teatro, dell'infanzia, di grandi spettacoli internazionali e di un testo inedito di Pessoa
Un podcast ideato e condotto da Andrea Pocosgnich
ASCOLTALO QUI
https://open.spotify.com/episode/0pP32XleQD1xwh0EmHVIsS?si=8e49b4c787a34426
#Stasera al Teatro Cantiere Florida per #materiaprimafestival
Atomica di Muta Imago, lo raccontava qui Giusi De Santis
"lo spazio immaginifico e sonoro si apre a interrogativi universali che diventano presagio e monito imprescindibile per il presente"
#dalnostroarchivio
https://www.teatroecritica.net/2025/11/perche-il-mondo-di-ieri-non-sia-il-mondo-di-domani-atomica-di-muta-imago/
«Il risultato è che nella locanda settecentesca Mirandolina sapeva destreggiarsi tra i caratteri patetici di una maschilità tronfia, fatta di nobili decaduti e parvenu, trasformando in soggettività una posizione – quella femminile – che la società dell’epoca voleva remissiva e oggettificata; nella locanda contemporanea, invece, Mirandolina è una ragazza ribelle e assertiva, sì, ma la cui libertà viene annichilita con la violenza»
Graziano Graziani a Padova ha visto Mirandolina di Marina Carr con la regia di Caitríona McLaughlin.
Una produzione Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale - Abbey Theatre - Teatro Nazionale d’Irlanda, Teatro Nazionale Croato di Fiume – HNK Rijeka
#VISIONI
#teatro #recensioni #reviews #Goldoni #theatre
https://www.teatroecritica.net/2026/03/il-femminicidio-di-mirandolina-goldoni-in-tragedia/
«Lo spettatore è libero di circumnavigare lo spazio scenico, di moltiplicare i suoi punti di vista o fissare dettagli o perdersi negli abissi (ma non di penetrare il cubo né di fotografare i nudi), in quasi tre ore di spettacolo, in un altrove che è gioco di specchi e di luci (neon e strobo), un po’ mandala caleidoscopico, no escape room, ingranaggio di rifrazione dell’immaginario novecentesco, oggetto estetico con il quale siamo chiamati a entrare in relazione, in una scatola cinese proiettiva ed esplorativa, immersiva e insieme straniante, fatta di schermi e varchi, gelatine, e angoli ciechi, filtri e deformazioni, tempi rallentati e pause count down.»
Al LAC Lugano Arte e Cultura Matteo Columbo ha visto The Employees di Łukasz Twarkowski
https://www.teatroecritica.net/2026/02/the-employees-odissea-nello-spazio-scenico-di-lukasz-twarkowski/
«C’è una grande parte della danza che rivendica il corpo non come narrazione ma come linguaggio astratto: io lo rispetto, anche come programmatrice lo faccio perché sono ricerche importantissime ma la mia ricerca è sul corpo narrativo. Questo non vuol dire che sia semplice né tanto meno banale. Nel momento in cui il pubblico dice che non guarda la danza perché non la capisce, è un fallimento totale. Io credo invece in una danza che parla. Lo spettatore non deve guardare la danza e pensarla solo come fatta di corpi magnifici inarrivabili esteticamente.»
Sara Raia in conversazione con Michela Lucenti
#DIALOGHI
#danza #interviste
https://www.teatroecritica.net/2026/02/esporsi-il-corpo-senza-filtri-diviene-atto-politico-nella-pratica-di-michela-lucenti/
La terza puntata di Tiresia, la rassegna stampa condotta da Andrea Pocosgnich, comincia da un decreto, quello ministeriale del 2024 che istituiva le direzioni artistiche under 35 nei Teatri Nazionali
Leggiamo alcune righe da un editoriale sul Teatro Sannazzaro, parliamo del collettivo dei 10 teatranti di Parma e di un articolo di Selvaggia Lucarelli sugli influencer a teatro
E poi il teatro politico di Brecht con Davide Carnevali, un ricordo di Giancarlo Cauteruccio, la recensione di Maddalena Giovannelli di Ritorno a casa di Pinter con la regia di Massimo Popolizio e un Mirra di Giovanni Ortoleva.
https://www.teatroecritica.net/2026/02/tiresia-23-febbraio-2026-le-direzioni-junior-dei-teatri-nazionali-gli-influencer-in-teatro-recensioni-e-stroncature/
Felici di potervi presentare questo progetto con un articolo in #mediapartnership:
Backstage Creativo, un progetto che ha trasformato la formazione in un’esperienza immersiva e professionalizzante per 12 giovani artisti e artiste tra i 18 e i 35 anni. L’iniziativa è promossa da Romà Onlus in stretta collaborazione con Università degli Studi Link e la casa di produzione Lightless.
https://www.teatroecritica.net/2026/02/oltre-il-silenzio-quando-il-cinema-diventa-memoria-e-impegno-collettivo/
Fino a domenica al Teatro Torlonia - Teatro di Roma, uno spettacolo di e con Alessandro Bandini
«Un lavoro (in collaborazione con Ugo Fiore come dramaturg) che è una sorpresa incredibile, un’esplosione poetica e teatrale, una prova d’attore incontenibile che ha il coraggio di raccontare l’amore senza confini attraverso solo le lettere inviate dallo scrittore...»
#dalnostroarchivio
https://www.teatroecritica.net/2025/12/per-sempre-di-alessandro-bandini/
💥🙀 Nuovo aggiornamento per Cordelia di febbraio: non perdere le nuove #recensioni da Roma, Napoli e Milano.
Scriviamo dal Teatro Bellini di Napoli, Spazio Diamante, Sala Argentia di Gorgonzola, Spazio Diamante Argot Studio
Scritte da Giusi De Santis, Simone Nebbia, Andrea Pocosgnich, Alessandro Toppi Matteo Valentini
https://www.teatroecritica.net/2026/02/cordelia-febbraio-2026/
"Contro cosa lotta un’attrice o un attore quand’è sul palco? [...] E Ludeno? Quando si stacca dal leggio e staziona nei barbagli esterni dei fari, lì dove la luce c’è ma sta sparendo, mi pare di comprendere il dispendio e l’inutilità (e dunque la tragicità) della sua battaglia. La morte è giunta, si è presa chi doveva prendersi e lui non può che fare il solletico al trionfo dell’assenza. Ci prova agitando brani, pezzi incollati, scritture di ritorno ma sono colpi dati all’aria tant’è che tutto sa d’addio dopo aver provato a dire che «il poeta è vivo»"
Alessandro Toppi su S-Enz, questo omaggio che Giovanni Ludeno fa alla figura e all'opera di Enzo Moscato, ma anche all'arte dell'attore
https://www.teatroecritica.net/2026/03/amleto-moscato-ludeno-appunti-su-un-attore/
da #stasera a #domenica allo Spazio Diamante
«Fulgida dimostrazione della capacità drammaturgica di Jean Genet, Le Serve (1946) è una macchina infallibile che, come spesso accade nella scrittura del “Santo” preferito da Sartre, attinge alla vita reale per caricare lingua, linguaggio e immaginario di crudeltà ferina e spregiudicata. Il punto di partenza è un fatto di sangue, il brutale duplice omicidio di una ricca signora e sua figlia a opera delle due governanti...»
Qui lo raccontava Sergio Lo Gatto
#recensione #dalnostroarchivio
https://www.teatroecritica.net/2024/02/davidson-di-maurizio-camilli-e-michela-lucenti-2/
Ci facciamo un po' di domande dopo sulla nuova figura direttiva under 35.
«La speranza è che questa generazione per la prima volta significativamente rappresentata in ruoli quantomeno di grande visibilità istituzionale abbia il coraggio delle scelte e il relativo proporzionale agio (in termini di risorse e di autonomia decisionale) nel compierle, perché gli spazi vuoti lasciati dal D.M. siano riempiti di senso e di futuro.»
Un approfondimento di Sabrina Fasanella.
#IDEE
https://www.teatroecritica.net/2026/03/direzioni-artistiche-junior-facciamo-il-punto/
💥 😻 Aggiornamento flash di Cordelia per chiudere definitivamente con febbraio, domani cominciamo marzo.
Ma qui intanto due pezzi nuovi da #Milano e #Roma:
PARLAMI COME LA PIOGGIA (regia di Andrea Piazza) raccontato da Matteo Valentini e visto al Teatro Franco Parenti
TU NON MI PERDERAI MAI (di Raffaella Giordano, con Stefania Tansini) raccontato da Andrea Pocosgnich
https://www.teatroecritica.net/2026/02/cordelia-febbraio-2026/
I flyer di #Ariel e #Tiresia, i nostri #podcast. Presto in tutti i #teatri 😎
Abbiamo cominciato dal #teatroIndia
Ascoltate le prime 4 puntate di Ariel (l'agenda teatrale settimanale di Simone Nebbia) e di Tiresia (la rassegna stampa di Andrea Pocosgnich) su Spotify o su tutte le altre piattaforme.
🐸 🍁Stiamo inserendo gli ultimi articoli su #Cordelia di #febbraio, con un paio di anticipazioni di spettacoli visti già a marzo. Seguite questa pagina ;)
#recensioni brevi ma intense di Andrea Gardenghi, Letizia Chiarlone, Giusi De Santis, Simone nebbia
Cordelia è stata al Piccolo Teatro Milano, Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, Teatro Nazionale di Genova, Cometa Off, TeatroBasilica
#teatro #danza #recensioni
https://www.teatroecritica.net/2026/02/cordelia-febbraio-2026/
Dove ci porta lo spirito di ARIEL questa settimana?
A Milano per parlare di nuovi possibili "miracoli" nella città del benessere e dei consumi, poi a Genova, Bologna e Roma per parlare d’amore, di spaesamento, di identità, della condizione femminile, a Firenze per le Ceneri di Pasolini, poi la guerra e le migrazioni a Verona, Napoli, Modena, poi la danza, e andiamo a Bari, Prato, Perugia e poi le proposte del cuore mio e chissà, magari pure il vostro.
ASCOLTALO QUI
https://open.spotify.com/episode/304T298uVMi7cdrIrIGvPd?si=11f1d37524e5496b
«Abbiamo un problema con le traduzioni dei testi degli anni Sessanta, penso alle opere di O’Neill, Williams, Miller, Albee ad esempio: in quegli anni il pubblico teatrale era borghese e alto borghese, quindi i testi più violenti, dai temi laceranti, venivano leggermente edulcorati perché si credeva che le persone non li potessero tollerare. Leonardo Lidi mi ha chiesto di abbassare la lingua dei personaggi di Williams, perché sono degli zotici nella realtà e bisogna rispettarne, come dicevo prima, la lingua, la loro coerenza espressiva.»
Lucia Medri ha intervistato Monica Capuani, traduttrice e dramaturg.
#DIALOGHI
#interviste #teatro #traduzione
https://www.teatroecritica.net/2026/03/senza-una-buona-traduzione-non-ce-teatro-intervista-a-monica-capuani/
Al teatro Argot Studio fino a domenica
«Un microfono, un pianoforte; le mani sudate, irrequiete di un maestro, Maurizio Pollini, che canta, ossessivamente, le prime battute della sonata op. 49 n.1 di Ludwig van Beethoven. Perché perfino il grande maestro Pollini, davanti al pubblico del Teatro la Pergola, ha paura. Otto battute dolorose, quelle che aprono la sonata in sol minore e che Trapani, ora al pianoforte, ripete ancora e ancora, con addosso una testa da asino, prima di intraprendere una rapsodia di voce e versi severa, incalzante. Nanni Moretti e Pasolini, De Gregori e i Queen si intrecciano alle parole aspre di Baudelaire, il temuto poeta maledetto, il cantore dello spleen e dell’oppio.»
Qui lo raccontava Angela Forti
#dalnostroarchivio #recensioni Biancofango Compagnia
https://www.teatroecritica.net/2019/12/baudelaire-come-non-lavete-mai-sentito-i-poeti-di-biancofango/
🧚🐞 Eccoci con l'aggiornamento settimanale di Cordelia: Bologna, #Roma, #Napoli.
#recensioni brevi ma intense di Giusi De Santis, Silvia Maiuri, Lucia Medri, Sara Raia.
Cordelia è stata al Teatro Bellini di Napoli, Teatro Belli per #expoTeatro Società per Attori, al Teatro Biblioteca Quarticciolo
https://www.teatroecritica.net/2026/02/cordelia-febbraio-2026/
Al Teatro Vascello torna uno spettacolo imperdibile. Questa recensione è stata scritta 15 anni fa.
#dalnostroarchivio #recensioni #teatro
https://www.teatroecritica.net/2011/03/456-il-sud-reinventato-da-mattia-torre-nel-segno-della-morte/
https://www.teatroecritica.net/2026/02/ariel-23-febbraio-2026/
☄️ La terza puntata di Ariel è online!
Il podcast che ti porta il teatro nelle orecchie
Ascoltalo su tutte le piattaforme.
Ospiti di questa puntata: Sotterraneo_, Francesca Saturnino, Pietro Giannini , Serena Balivo.
Dove ci porta lo spirito di ARIEL questa settimana?
Un fuoco può essere una cura? Dalle fiamme che hanno avvolto il Teatro Sannazzaro di Napoli al Teatro India di Roma, dove il Sotterraneo ci conduce in un presente alternativo. E con Simone Nebbia andremo poi a Milano e Palermo per parlare d'arte e di poesia, andremo a Bologna, Torino e Brescia per parlare di memoria... da non perdere i consigli della critica e degli artisti, ma soprattutto arrivate in fondo per gli spettacoli che rivivono dal passato!
«I poeti non cadono in piedi. Chi ha conosciuto Franco Scaldati – magistrale attore autodidatta del secondo Novecento, drammaturgo palermitano per identità ed europeo per estetica, cantore degli ultimi e della luna, delle catapecchie bombardate e dei cieli fatati – lo sa: Scaldati non sarebbe potuto “cadere in piedi”. Ovvero non sarebbe mai sceso a patti per convenienza, non avrebbe tentato le vie facili per fare progredire il proprio teatro, non sarebbe stato interessato a fare politica nel senso di schierare le proprie opere verso un ideale che non fosse quello che da sempre ha mosso il suo agire: l’esplorazione dell’animo umano...»
Viviana Raciti torna qui per noi su Scaldati, con gli occhi e le parole di Franco Maresco e Claudia Uzzo.
Visto al Mercadante, Teatro di Napoli
#VISIONI
#recensioni #teatro #Napoli #FrancoScaldati #Maresco
https://www.teatroecritica.net/2026/02/perche-i-poeti-non-cadono-in-piedi-franco-maresco-su-franco-scaldati/
Andrea Pocosgnich vide questo spettacolo 6 anni fa, durante Vie festival, a Modena, in quel momento arrivavano le notizie dello scoppio della pandemia... tutto era surreale.
"C’è un crescendo scevro di enfasi e retorica nel quale le vicende biografiche più difficili si alternano alla riflessione socio-politica, fino all’accusa finale: vero e proprio atto di guerra, una mitragliata di nomi che non può non far pensare a quel Io so di Pasolini, che qui però si concretizza nei nomi dei ministri e dei presidenti della Repubblica francesi degli ultimi decenni. Sono loro ad aver ucciso il padre dello scrittore."
Da non perdere l'interpretazione di Francesco Alberici con la regia di Deflorian/Tagliarini al TeatroBasilica fino a #domenica
https://www.teatroecritica.net/2020/03/politico-sociale-biografico-louis-e-il-teatro-di-deflorian-tagliarini/
«La passione di un grillo parlante che trascina il suo cricri sotto il peso di una croce di libri. Un abecedario ambulante, zavorra da cui si staccano parole da reinventare...»
Fino a domenica al Teatro India - Teatro di Roma, lo raccontava qui Sabrina Fasanella
#dalnostroarchivio
https://www.teatroecritica.net/2024/06/pinocchio-che-cose-una-persona-di-d-iodice/